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Trova un portafoglio a terra, fa una cosa incredibile per restituirlo al proprietario

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Quando ha visto il portafogli per terra, non ci ha pensato due volte: si è messo in macchina e ha percorso 80 chilometri per restituirlo al legittimo proprietario, da Lecce a Tuglie, piccolo centro dell’entroterra salentino. Protagonista di questa piccola storia a lieto fine è un marocchino di 39 anni, Abdul, che adesso vive con un po’ di imbarazzo la notorietà che è arrivata con un post su Facebook dell’uomo a cui ha restituito soldi, carte di credito, documenti. Abdul ha una bancarella nelcuore di Lecce, lungo la strada pedonale preferita per il passeggio. Proprio qui Carlo Merenda, imprenditore di Tuglie, venerdì mattina ha perso un portafogli.
A raccontare quanto accaduto è lo stesso Abdul. «Ho visto questo portafogli per terra, proprio lì», indica con il dito un punto poco lontano dalla sua bancarella, nella centralissima via Trinchese. «L’ho aperto e ho visto che all’interno c’erano 250 euro, ma anche carte di credito, bancomat, documenti di ogni tipo. In un primo momento ho pensato di imbucarlo in una cassetta della posta, poi ho pensato che sarebbe stato rischioso, poteva andare perso, e così sono salito in auto e sono andato a Tuglie. Dopotutto non è lontano».

Abdul è quasi sorpreso dal clamore che questa storia ha provocato. «Ma ho fatto una cosa normalissima, non c’è niente di strano», si schermisce ora, circondato dagli amici, sorpresi anch’essi per tutta questa notorietà. Racconta che, una volta giunto a Tuglie, ha consegnato il portafogli a una collaboratrice dello sbadato imprenditore, dopo essersi assicurato che fosse proprio lui il proprietario. «Poi l’ho sentito al telefono, mi ha ringraziato tanto». Abdul è in Italia da nove anni, sempre nel Salento. «Qui mi trovo bene, ho fatto un po’ di tutto in questi anni. Sono tornato solo per qualche mese in Marocco, ma adesso sono di nuovo qui. Spero che l’attività si ingrandisca», dice, indicando la sua bancarella di borse per l’acqua calda, colorate e morbide. Incredulo per quanto accaduto, Carlo Merenda che si è visto recapitare il portafogli a casa, inaspettatamente spiega che grazie a questa vicenda ha dovuto rivedere una serie di pregiudizi che accompagnano solitamente gli stranieri.

«Ero disperato e rassegnato racconta quando a una certa ora della sera mi raggiunge con una telefonata un mio dipendente, per informarmi che un ragazzo marocchino, proprietario di una bancarella che sosta solitamente nel punto in cui mi è scivolato il portafogli, dopo averlo ritrovato me lo aveva riportato. Spiego meglio: questo ragazzo si è preso la briga di risalire in qualche modo ad un indirizzo, si è messo in macchina a sue spese (e non penso che possa aver avuto grandi possibilità economiche), impegnando il suo tempo e facendo 80 chilometri per riportarmi il portafogli».

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