Il consiglio comunale di questo pomeriggio, celebrato solo dall’opposizione, non sembra aver scalfito il primo cittadino melitese Venanzio Carpentieri, assente durante i lavori nel parlamentino melitese. Quella che la minoranza ha considerato una piccola vittoria, per il primo cittadino è stata apostrofata come “un effimero momento di gloria”, mentre l’assenza dall’aula della sua compagine è stata addebitata a tempi tecnici necessari per concludere la riflessione interna alla maggioranza e per stilare l’ormai celebre documento di fine consiliatura.
La decisione di non partecipare ai lavori consiliari era stata concordata da tutta la maggioranza nella giornata di venerdì – spiega Carpentieri.
La maggioranza ha deciso di voler completare una riflessione a tutto campo con lo scopo di arrivare ad un documento condiviso per la fase finale della consiliatura in cui parleremo di tutto.
Da parte di tutta la maggioranza c’è disponibilità al confronto e volontà di giungere alla redazione del documento .
Venerdì avevamo già deciso di continuare il confronto interno alla maggioranza e di non celebrare la seduta di oggi, quindi, da parte nostra, non c’è nessuna sorpresa per il fatto che non siamo andati in aula, avendolo deciso insieme già nei giorni scorsi.
Nessuna sorpresa da questo punto di vista, quindi, come del resto è una ‘non notizia’ l’approvazione da parte dell’opposizione del punto che riguarda il Liceo Kant che, peraltro, era già scaduto dal 2014 ma non ha impedito all’istituzione scolastica di proseguire regolarmente nelle sue attività. Questa sera i consiglieri d’opposizione hanno voluto ritagliarsi un effimero momento di gloria approvando il punto sul rinnovo del comodato d’uso dell’edificio che ospita il Liceo Kant, mentre si trattava semplicemente di perfezionare sul piano formale un rapporto già in essere.
Al contriaro – ricordiamolo!-quando si è trattato di votare per la variante necessaria all’ampliamento dello stesso liceo Kant, la scorsa estate, gran parte dell’opposizione ha disertato l’aula.
Quello sì che era un provvedimento da votare con urgenza e non lo hanno fatto!”
