Incendio doloso nella notte tra domenica e lunedì ai danni dell’automobile di Don Salvatore Fratellanza, sacerdote e personaggio stimato nella Curia Napoletana. Secondo una prima ricostruzione l’incendio è sicuramente doloso e ha coinvolto la C3 del sacerdote. Sul posto, in via Pietro Castellino, nel quartiere Arenella, sono giunti gli uomini della Questura.
Proprio secondo le prime ipotesi battute dagli inquirenti, a “causare” l’attentato incendiario potrebbe essere una vendetta personale o, ipotesi assai più probabile, un regolamento di conti nell’ambito degli incarichi di don Salvatore nell’ambito delle congreghe e degli appalti cimiteriali. Secondo quanto riporta il Mattino, gli investigatori stanno esaminando alcuni impianti di videosorveglianza della zona, nel tentativo di risalire agli attentatori. Una traccia potrebbero averla lasciata in qualcuna delle telecamere installate tra Vomero e Arenella.
In fiamme la macchina di Don Salvatore Fratellanza, l’ombra della camorra sul raid incendiario
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