HomeCronacaMelito. Bilancio bocciato dal Tar, è scontro aperto tra Amente e Carpentieri

Melito. Bilancio bocciato dal Tar, è scontro aperto tra Amente e Carpentieri

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A poche ore dalla diffusione della sentenza del Tar Campania che, su ricorso dell’opposizione, ha accolto l’annullamento della delibera di consiglio comunale con cui si è approvato il bilancio preventivo del 2015, il sindaco Carpentieri ha nuovamente gettato acqua sul fuoco. Così come accaduto per la celebrazione “autogestita” dall’opposizione del consiglio comunale di ieri pomeriggio, la fascia tricolore ha nuovamente placato ogni entusiasmo della minoranza affermando, tramite una nota stampa, che la sentenza del tribunale Amministrativo non comporterà alcuna conseguenza per l’Ente.

“E’ una pronuncia senza conseguenze.
In base ad una giurisprudenza consolidata – si legge – (ci sono pronunce del 2016 sull’argomento) in questi casi non si scioglie il consiglio, contrariamente a quanto pensa il centrodestra ed è il motivo per il quale noi non ci siamo neanche costituiti in giudizio come Comune.
Non lo abbiamo fatto perché l’effetto che poteva produrre l’accoglimento sarebbe stato quello di imporre al consiglio di riapprovare l’atto.
Tra l’altro, nel nostro caso, noi abbiamo anche già approvato il consuntivo 2015, quindi questa pronuncia, dal punto di vista pratico, finirà per non avere nessun effetto immediato.”

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L’ex fascia tricolore Antonio Amente ha duramente commentato gli ultimi eventi politici e giudiziari che hanno riguardato l’Amministrazione. Si era da poco concluso il consesso civico quando è giunta la comunicazione dell’accoglimento del Tar del ricorso presentato dall’opposizione per l’annullamento del bilancio preventivo 2015.

“E’ vergognoso che non si riescano a mettere insieme nove consiglieri per celebrare un consiglio comunale – ha affermato Antonio Amente – Ormai la maggioranza non esiste e questa amministrazione ha dimostrato ancora una volta di essere fallimentare sotto tutti i punti di vista. Un minimo di dignità politica imporrebbe, come misura minima, le dimissioni, anche in virtù dell’accoglimento del nostro ricorso al Tar per l’annullamento della delibera di consiglio con cui si è approvato il bilancio 2015. Quella seduta è stata annullata e adesso dobbiamo solo aspettare di conoscere quali saranno le conseguenze di questa sentenza”.

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