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Ecovillaggio Rom a Giugliano, il sindaco di Qualiano: «Lo facciano pure, ma lontano dalla mia città»

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E’ saltata la discussione, nel consiglio di ieri, sul tema dell’ecovillaggio rom.
Ieri in aula erano presenti anche i consiglieri comunali del centrodestra di Giugliano Alfonso Sequino, Francesco Aprovitola e Luigi Guarino, tra i più critici sull’ipotesi, che però sono andati via senza assistere alla discusisone. Il sindaco De Luca, ad una nostra domanda, ha dichiarato: «L’ecovillaggio lontano da Qualiano si può pure fare, ma sul nostro territorio no. Cosa succede a Giugliano riguarda Giugliano, io mi occupo dei qualianesi. Lontano da qui, facciano quel che vogliono»

Queste le loro dichiarazioni rilasciate ieri da Sequino, Aprovitola e Guarino.

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Alfonso Sequino (Forza Italia Giugliano): ”Sono state raccolte oltre 5000 firme per indire un referendum sull’eco villaggio per il Rom. La mancata convocazione del consiglio comunale rappresenta un blocco dell’esercizio della democrazia. La segreteria tecnica aveva dichiarato ammissibile il quesito, ma poi il consiglio comunale non è stato mai convocato (l’orientamento era farlo agli inizi di novembre ndr.) e c’erano 120 giorni di tempo dopo la presentazione delle 5000 firme. Ma ciò non è successo. Poi il Prefetto ha dichiarato inammissibile il quesito. Il referendum andava fatto. È un esercizio di democrazia bloccato. Noi di Forza Italia lo riteniamo un atto grave”

Francesco Aprovitola (Forza Italia): ”Il prefetto ha detto che il quesito è inammissibile perché vìola i diritti dell’uomo. Ma noi ci siamo basati su un atto deliberato dalla Regione. Noi portiamo avanti la battaglia perché riguarda l’intera area nord. La delinquenza non si perpetra solo a Giugliano o Ponte Riccio. Speriamo che il sindaco di Qualiano De Luca non dica che finché si sposti sulla fascia costiera, va tutto bene. Per me è anche un problema economico perché l’area che si pensa di destinare alla costruzione dell’eco villaggio per i rom non è urbanizzato. Quindi dove sarebbe l’anomalia?”.

Luigi Guarino: ”Noi non ci fermiamo. Andremo avanti nelle sedi opportune. L’ecovillaggio rischia di essere un ghetto. Poziello dovrebbe far decidere il suo popolo, quello di Giugliano. Non altri. Non si deve essere servi sciocchi di Napoli, come in passato Siamo convinti di essere nel giusto”

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