Iniziano ad emergere nuovi particolari riguardo l’arresto effettuato nella tarda mattinata nel cortile antistante la casa comunale di via Salvatore Di Giacomo, a Melito. Intorno a mezzogiorno, gli uomini della vicina tenenza dei Carabinieri sono entrati nel piazzale del comune e hanno tratto in arresto F.B, trovato in possesso di una pistola con colpo in canna e pronta a sparare. Secondo il racconto di alcuni testimoni, l’uomo al momento dell’arresto avrebbe urlato ai militari: “Mi avete salvato, volevo ucciderlo”. Parole che hanno immediatamente indirizzato le indagini dei carabinieri. Ascoltato in caserma, l’uomo, titolare di un’agenzia di finanziamenti in città, avrebbe confessato di essere sommerso dai debiti – anche in virtù della professione che da anni svolge – e che era pronto a mettere fine alle angherie di un usuraio che da diverso tempo lo tormentava. Secondo quanto si è appreso, F.B. era sicuro di trovare il suo persecutore proprio nei pressi della casa comunale.
Determinante nell’arresto dell’uomo sarebbe stato l’ausilio degli uomini della municipale che avrebbero chiuso gli accessi del piazzale per impedire l’eventuale fuga del “potenziale assassino”.
Omicidio sventato a Melito. «Lo volevo uccidere, mi avete salvato», le prime parole dell’uomo arrestato fuori al comune
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