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Pistole in casa, preso affiliato al clan Mallardo. Per gelosia spaccò la testa all’ex avvocato con una bottigliata

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Due pistole, venti proiettili ed un passamontagna sono stati trovati a casa di Domenico Abbate, 64enne di Giugliano, ritenuto dagli inquirenti affiliato al clan Mallardo. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, diretti dal tenente Giuseppe Viviano, coordinati dal capitano De Lise della Compagnia di Giugliano, dopo accurate indagini hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo in via Libero Bovio, nella zona della villa comunale di via Primo Maggio. A seguito della perquisizione i militari dell’Arma hanno rivenuto un passamontagna, un revolver calibro 38 con matricola abrasa e 6 cartucce nel tamburo e di una semiautomatica calibro 9 con matricola abrasa, colpo in canna e 14 cartucce nel caricatore, che teneva nascosti in mezzo alla biancheria nell’armadio della camera da letto. Le armi saranno analizzate per capire se siano state utilizzate in episodi delittuosi come agguati o rapine.
Abbate, detto ‘O Pagliaro, non è un volto nuovo alle cronache locali. E’ ritenuto dagli inquirenti affiliato al clan Mallardo. A suo carico ci sono diversi precedenti, tra cui due tentati omicidi. Uno commesso a fine degli anni Ottanta ed un altro nel 2007 quando spaccò una bottiglia in testa al suo ex avvocato reo di averci provato con la sua compagna. Il giorno dopo quel gesto fu arrestato per tentato omicidio. Ora dovrà spiegare agli inquirenti per conto di chi detenesse quelle armi. Dopo le formalità di rito è stato rinchiuso a Poggioreale.

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