Il Gup del tribunale di Napoli, Pietro Carola, ha inflitto sei anni di reclusione per gli autori della rapina, conclusasi nel sangue, ai danni del gioielliere Giuseppe Castaldo che, armato di pistola, regolarmente denunciata, fece fuoco contro due uomini della banda, uccidendoli.
Il rito abbreviato richiesto da tutti gli imputati ha portato quest’oggi alla condanna di Salvatore Esposito, Antonio Corvo, Addolorata Esposito e Ernesto Labagnara, a riportarlo è Il Mattino.
L’episodio creò molto scalpore. Giuseppe Castaldo, in compagnia di un amico, aveva appena prelevato cinquemila euro dalla filiale della banca. Finito nel mirino della banda, l’uomo fu accerchiato da due balordi che gli puntarono le pistole, che poi si scoprì essere a salve. Castaldo, in tutta risposta, estrasse la sua arma e la puntò contro i due facendo fuoco e uccidendoli sul colpo.
Partirono subito le indagini per identificare gli altri componenti della banda. I carabinieri della compagnia di Torre del Greco, sotto la direzione dei pm della Dda Pierpaolo Filippelli e Raffaello Falcone, a tempo di record identificano i complici: sono Salvatore Esposito, Antonio Corvo, Addolorata Esposito e Ernesto Labagnara. Nel giro di poche settimane vengono tutti arrestati. Fanno parte di una banda di professionisti che gravita tra i quartieri napoletani di Secondigliano e della Sanità.

