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lunedì, Aprile 22, 2024
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Adesso le donne si fanno ampliare il ‘punto G’, la nuova frontiera del piacere. Ecco come funziona

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Al telefono, la segretaria di questa clinica parigina molto chic, si mostra rassicurante: «I chirurghi ci sono abituati. E’ una semplice iniezione, dura dieci minuti». Ecco cosa si sentono rispondere le donne che chiamano per ampliare il punto G, una pratica sempre più richiesta che consiste nell’iniettare acido ialuronico nella zona che si suppone essere il fatidico punto del piacere. La promessa? La zona si gonfia e le sensazioni durante la penetrazione si intensificano.

In Francia l’iniziatrice della tecnica si chiama Marie-Claude Benattar, ginecologa di lunga data, le cui pazienti lamentavano una bassa libido. Nel 2004 lesse di un medico che prelevava grasso e lo iniettava sul punto G per aumentarlo e allora lei si mise in contatto con un laboratorio, scelse di usare acido ialuronico e lo testò su un primo gruppo di pazienti. Risultato? Migliora la situazione di chi ha già sperimentato un orgasmo, non su chi non l’ha mai raggiunto. La prostata femminile a volte è troppo piccola e inaccessibile, quindi l’operazione non è efficace.

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Ma le donne, per avere un orgasmo, devono per forma sottoporsi a un intervento? Non possono raggiungerlo tramite una migliore conoscenza del proprio corpo? Nove su dieci sentono piacere clitorideo e potrebbero accedere a quello vaginale ma, non vedendo la zona, non osano esplorarla. Se il problema è psicologico, l’operazione non funziona.

La pratica si fa dal 2005, sebbene rischi di danneggiare l’uretra. Ogni clinica estetica ha un’etica diversa, ma questo è un grosso business e quasi tutti lo stanno cavalcando, dato che ogni intervento costa fra gli 800 e i 2.000 euro. Alcuni medici si rifiutano di farlo e cercano di trovare altri modi per migliorare la situazione sessuale delle pazienti, i meno coscienziosi invece propongono l’iniezione già al primo appuntamento. Dice la Benattar: «Io esigo esami pre-operatori, studio i tessuti e le musose. Non volevo che la tecnica finisse nelle mani di persone senza scrupoli ma purtroppo non si è potuto evitare. Le cliniche esistono per fare soldi».

DAGOSPIA

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