Oltre 1.500 migranti sono arrivati a Ceuta in appena una settimana raggiungendo la costa a nuoto dal vicino Marocco. Per far fronte alla grave crisi umanitaria, il governo spagnolo ha deciso di mobilitare l’esercito in appoggio degli agenti della Guardia Civil, impegnati nei controlli alla frontiera col Marocco. “Le forze armate rafforzeranno la Guardia Civil nell’esercizio delle proprie competenze e in quelle che possono risultare necessarie per mantenere la sicurezza nella città di Ceuta. I militari mobilitati saranno coordinati dal comando di operazioni e daranno supporto alla Guardia Civil”, informano fonti della Moncloa. La visita è stata annunciata dal ministero dell’Interno poco dopo il nuovo appello lanciato dal presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, che in diverse interviste radiofoniche ha chiesto al governo di Pedro Sanchez di trattare la situazione come una “emergenza nazionale” al pari che sul fronte della lotta agli incendi.
“Siamo in una situazione di assoluta emergenza umanitaria e sociale”, ha dichiarato l presidente della città autonoma Juan Jesus Vivas. “Entrano circa 300 persone al giorno e il ritmo continua ad aumentare. Se non si interviene con decisione, fra un mese ci troveremo nella situazione del maggio 2021“, quando migliaia di migranti passarono la frontiera di Ceuta, aprendo una grave crisi fra Spagna e Marocco.
L’emergenza umanitaria
Sono almeno 18 i migranti morti nel tentativo di raggiungere Ceuta a nuoto. Lo scrive El Paìs in un aggiornamento della situazione della crisi migratoria in corso, a causa della quale la Spagna ha chiuso il confine di Melilla con il Marocco dopo che centinaia di migranti hanno tentato di entrare. Secondo fonti di polizia, riporta El Paìs, le forze di sicurezza hanno recuperato i corpi di 18 persone che stavano tentando di raggiungere Ceuta a nuoto.
Secondo Vivas, gli arrivi “equivalgono a quasi il 2%” della popolazione, mentre circa 700 sono minori non accompagnati, sotto tutela dell’autorità locale, e oltre mille persone attendono di entrare nel Centro di permanenza temporanea per migranti (Ceti), sovraffollato rispetto alla capacità di circa 500 posti.
Meloni: “Immigrazione fuori controllo minaccia per la sicurezza dei confini europei”
“Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Mi sono confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – prosegue -. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all’esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna. Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo Governo”, conclude.
“Favorevole alla chiusura dlelo spazio Schengen”
“Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell’operato del Ministro Piantedosi. L’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani”, commenta il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. A stretto giro, la replica di Madrid: “Questo messaggio è inappropriato da parte del ministro degli Esteri di un Paese partner e amico, dal quale ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia di parte”, “ho convocato per domani l’ambasciatore d’Italia”, ha annunciato su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares.

