A 13 anni aggredito dal branco a Napoli, parla la sorella di Umberto: «Sarà fatta giustizia»

Un lungo post e poi via, tutto pubblicato sui social. La sorella di Umberto, il 13enne aggredito dal branco nel pomeriggio dell’8 maggio scorso all’interno della pineta di viale dei Pini, zona Arenella, ha voluto raccontare il proprio punto di vista sulla vicenda attraverso una stories Instagram.

Mio fratello Umberto sta bene e fortunatamente non ha avuto danni o lesioni dall’accaduto – inizia così il messaggio della ragazza scritto qualche giorno dopo il vergognoso episodio– ringrazio tutti per l’interesse avuto nei confronti di Umberto. Ci tenevo ad esprimere la mia opinione sul comportamente del ragazzo con cui ha avuto la discussione mio fratello: per me è solo un codardo. Non ha avuto il coraggio di affrontare Umberto da solo ma ha contato sul sentirsi protetto da altri ragazzi che reputo comunque falliti“.

Poi continua: “Come si dice, la forza la fa il branco e voi siete tutte pecorelle. Non abbiamo intenzione di abbassarci ai loro livelli, la legge ci farà giustizia. Diamo tempo al tempo“, conclude.

Il messaggio di Insigne per Umberto
Il messaggio di Insigne per Umberto

Nelle ultime ore sono migliaia i messaggi di solidarietà per Umberto e la sua famiglia, in tantissimi si sono stretti al 13enne in un enorme abbraccio virtuale. La vicenda ha interessato anche diversi calciatore del Napoli, come Dries Mertens e Lorenzo Insigne. Quando l’attaccante belga è venuto a conoscenza della vicenda di cui è stato protagonista il 13enne, lo ha ospitato nella sua casa di Posillipo. E poi gli ha regalato una maglia azzurra numero 14. Anche il capitano azzurro, Lorenzo Insigne, gli ha mandato la sua maglia numero 24 e un messaggio: «Ciao Umberto, ti aspetto a Castel Volturno quando si potrà».

Inoltre il patron del ristorante Acquolina, dopo aver letto la storia dell’aggressione, ha voluto regalare attraverso il figlio a Umberto la maglia di Messi.

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