Si torna a sparare a Napoli ovest. E questa volta la direttrice è quella che dalla periferia occidentale porta a quella orientale. Tutto è iniziato ieri sera quando è giunto in ospedale Francesco Petri, 26enne di Ponticelli, genero del capoclan Antonio D’Amico Fraulella, detenuto. Le indagini sono affidate agli uomini del commissariato di Bagnoli che stanno analizzando le immagini di videosorveglianza della zona e scandagliano le dichiarazioni del giovane. Il 26enne è arrivato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta intorno alle 20 di ieri con una ferita da arma da fuoco alla gamba sinistra. Avrebbe raccontato agli investigatori di essere stato avvicinato da due sconosciuti in via Giustiniano per rapinarlo, lui si sarebbe opposto, uno di loro gli avrebbe sparato alla gamba sinistra, e lui avrebbe telefonato alla moglie per farsi accompagnare in ospedale. Petri, scarcerato di recente, è sposato con la figlia di D’Amico, storico capoclan del rione ‘Conocal’ di Ponticelli. A luglio scorso Petri era stato assolto dall’accusa di aver fatto parte di una banda dedita al furto e alla ricettazione di motorini rubati.
Agguato a Soccavo, ferito il genero del boss di Ponticelli
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