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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Alessandro nato morto dopo il travaglio in casa, indagate per omicidio due ostetriche

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Quel bambino tanto atteso, Alessandro, nato morto dopo 30 ore di travaglio in casa. Indagate per omicidio colposo due ostetriche di Rimini per i metodi utilizzati nel caso del decesso del neonato. Numerose incongruenze riscontrate nelle fasi del parto: dalle metodologie, al trasporto della donna, ai diari clinici, questi i motivi della denuncia della coppia, dice Il Mattino.

Le due ostetriche indagate per omicidio colposo

Avevano deciso dovesse nascere in casa il piccolo Alessandro i due genitori che hanno denunciato due ostetriche di Rimini. Le due, 45 e 37 anni, secondo il legale Pietro Venturi, avrebbero commesso numerose irregolarità nel parto del bambino. La gravidanza era stata considerata a basso rischio dalla ginecologa, che aveva infatti rilasciato il nullaosta. Ma le due ostetriche avevano ritenuto che il bambino non fosse in posizione congrua per un parto sicuro, e che dunque sarebbe stata necessaria una manovra specifica. Durante la notte del parto poi, solo una delle due ostetriche sarebbe arrivata a casa della mamma, e ben 2 ore dopo la rottura delle acque.

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Il trasporto in auto dopo 30 ore

Ben 28 ore dopo, i dolori erano diventati insopportabili per la mamma, e il marito, allarmato, aveva proposto di portarla in ospedale. Le due ostetriche però preferirono rimanere a casa per altre 2 ore, prima di trasferire la donna in una struttura ospedaliera. Il trasferimento sarebbe però avvenuto in auto, come denunciato dal legale, e non in ambulanza come prevedrebbe la procedura. Arrivati in ospedale però, non c’era più niente da fare: battito assente, e il piccolo morto nell’utero della madre.

La causa del decesso e allerta ostetriche in sala parto

L’autopsia, disposta dalla Procura di Rimini, sul corpo del bambino, ha evidenziato il decesso per soffocamento. Le due ostetriche non avrebbero tracciato correttamente il diario clinico da consegnare in ospedale, dimenticandolo anche a casa, e ne avrebbero scritto di tutta fretta un altro che presenterebbe numerose incongruenze con il primo. Questi i motivi della denuncia della coppia ancora sotto choc alle due ostetriche. Allarme sui metodi operativi di ostetrici e infermieri nelle sale parto: cresce infatti il numero di crimini e violenze commessi, sia fisici che psicologici, sulle mamme che mettono al mondo un figlio.

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