Verso il processo immediato gli esponenti dell’Alleanza di Secondigliano coinvolti nel maxi blitz che tagliò la testa ai vertici dei Mallardo-Licciardi e Contini, le tre costole dell’organizzazione criminale che ha tentacoli dal centro di Napoli alla provincia. Come riportato stamattina dal quotidiano Cronache di Napoli, alla sbarra ci sono vertici, gregari e semplici affiliati dell’Alleanza tra cui le sorelle Aieta, Ettore Bosti, Nicola
Rullo, Francesco Mallardo. La maggior parte degli imputati, opterà per
il rito abbreviato, l’inizio del processo è previsto per la ne del prossimo mese di marzo.

I dettagli dell’operazione contro l’Alleanza di Secondigliano

Prima importante tappa nel processo sull’operazione Cartagena” che portò all’azzeramento dell’Alleanza di Secondigliano. La DDA ha chiuso l’inchiesta e ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Roberto D’Auria del Tribunale di Napoli la fissazione del giudizio immediato nei confronti di 70 persone. Il dibattimento si è aperto il 7 gennaio dinanzi ai giudici della Vi sezione, collegio C, del Tribunale di Napoli. Adesso gli imputati potranno scegliere se farsi processare col rito Abbreviato o ordinario. Stralciate le posizioni di Maria e Anna Aieta. Sparita l’accusa di l’associazione di stampo mafioso riferita all’Alleanza di Secondigliano a Francesco Mallardo, Maria Licciardi ed Edoardo Contini. 

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