Un intero rione stretto d’assedio questa mattina: è questo il risultato dell’operazione ‘Alto Impatto’ avvenuta a Secondigliano e concentrata in particolare tra piazza Di Vittorio e il rione Berlingieri. In campo gli uomini del commissariato Secondigliano (guidati dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito), i colleghi del Reparto Prevenzione Crimine, un team cinofilo, in sinergia con l’unità operativa Secondigliano della Polizia Locale. Durante le operazioni l’area è stata, inoltre, monitorata dal sorvolo di un elicottero del Reparto Volo.   In particolare, durante l’intervento, sono stati identificati 30 pregiudicati, sequestrati 4 motoveicoli, elevati 20 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada; denunciato inoltre all’autorità giudiziaria un soggetto trovato in possesso di sostanza stupefacente e una somma di denaro di oltre 1200 euro, in vario taglio. Allo stesso soggetto contestata la violazione della normativa anti-Covid e sequestrato il veicolo.

Il precedente intervento al Berlingieri

E’ il secondo intervento in pochi giorni nel Berlingieri dove, a inizio settimana, gli uomini del locale commissariato, insieme a quelli della squadra mobile, avevano eseguito due ordinanze di custodia cautelare a carico di Massimo Molino e Giovanni Mancini (leggi qui l’articolo). I due sono gravemente indiziati, in concorso con Vincenzo Maione e Orlando Di Maio (già arrestati per lo stesso fatto) di concorso in lesioni personali gravissime, porto e detenzione illegale di arma comune da sparo e resistenza a pubblico ufficiale. Tutti reati aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di avvantaggiare il gruppo camorristico operante nel rione Berlingieri del quartiere “Secondigliano”, facente capo al pregiudicato Luigi Carella, referente del clan Licciardi. Le indagini finalizzate ad accertare il coinvolgimento di Molino e Mancini sono avvenute in seguito al grave ferimento avvenuto in via Monte Faito, quartiere Secondigliano, il 20 dicembre 2020. Come anticipato da Internapoli (leggi qui l’articolo) Casaburi sarebbe stato sparato dopo una lite avvenuta con Maione, Di Maio e altri due soggetti (Mancini e Molino). Alterco che sarebbe avvenuto proprio al rione Berlingieri.

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