«Anielluccio ‘o pazz scaricato da quelli di Marano», fu la consacrazione a boss di Paolo Di Lauro

Tra i retroscena emersi negli ultimi tempi sull’ascesa del clan Di Lauro a Secondigliano e Scampia figura sicuramente l’uccisione di Aniello La Monica, storico padrino di Secondigliano nonchè ‘padre criminale’ di ‘Ciruzz ‘o milionario’. Secondo le rivelazioni dei collaboratori di giustizia la sera prima dell’agguato a La Monica il gruppo di Paolo Di Lauro (di cui faceva parte anche Raffaele Abbinante, ras del Monterosa) ebbe come dire il permesso di poter eseguire la condanna da parte dei Nuvoletta di Marano che nei fatti lo scaricarono.

Una sorta di precauzione in quanto i maranesi erano pur sempre legati a Cosa Nostra. Come raccontato anche da Maurizio Prestieri, per riuscire nell’impresa di eliminare La Monica, lo avrebbero fatto scendere di casa con un inganno, dovendo mostrargli certi diamanti da acquistare come capitava di sovente tra i componenti di quel gruppo. Lo stesso Maurizio Prestieri ha raccontato che ‘Aniellucc o pazz’ fu prima investito e poi, una volta a terra, fu colpito da una scarica di proiettili.