Napoli. Sta per partorire, ma il bus la lascia a piedi perché non ha il biglietto: arrivano le scuse

“In merito al caso della signora Federica, che ha preso il bus diretta all’Ospedale, Anm intende porgere pubblicamente le proprie scuse. “I controllori dell’Anm – spiega Nicola Pascale, amministratore Unico di Anm – elevano quasi 3000 verbali di contravvenzione al mese, svolgendo un’attività complicata, che l’azienda sta intensificando, per migliorare il servizio ai cittadini. Gli errori possono capitare e in questo caso si è verificato un evidente eccesso di zelo nei confronti della signora, che andava invece aiutata e confortata. Sarà mia personale cura riprendere e riesaminare la pratica del suo ricorso che è stata trattata in modo troppo burocratico. Intanto alla signora e alla sua famiglia esprimo le nostre più vive scuse e le felicitazioni per la nascita del piccolo”. Sono queste le parole dell’amministratore unico Nicola Pascale, divulgate con un comunicato stampa.

I fatti

A Napoli un controllore dell’Anm ha multato e fatto scendere una 28enne partoriente dal bus perché non aveva il biglietto.

“Faticosamente – scrive ‘La Repubblica’ – sale a bordo, si siede e comincia a contare i minuti che la separano dal pronto soccorso. Immagina di tutto, arriva l’imprevisto nei panni di un controllore dell’Anm che le fa la multa e, invece di farsi carico dell’urgenza e trovare il modo di far arrivare al più presto la futura mamma in ospedale, la fa scendere dall’autobus lasciandola a se stessa”.

“Sono salita sul bus – racconta la 28enne Federica a ‘La Repubblica’ – senza titolo di viaggio, e quando il verbalizzante mi ha giustamente contestato la mancanza del biglietto, ho cercato di spiegare che a causa di un malessere improvviso, visto il mio stato, mi stavo recando con urgenza al Cardarelli. Tengo a precisare che alla data del verbale ero incinta, erano trascorsi le quaranta settimane e cinque giorni previsti per il parto che è avvenuto nella notte del giorno stesso. Mentre stavo passeggiando da sola in viale Colli Aminei ho avvertito dei dolori improvvisi e, spaventata, sono salita sull’autobus che sopraggiungeva. Quanto asserito è documentabile dal certificato di ingresso nel pronto soccorso“.

Fortunatamente questa storia ha avuto u lieto fine e ora Federica è mamma di una bella bambina.