Uccise il figlio dopo la lite nel Napoletano, condannato a 14 anni: resta libero

Tra il 4 e il 5 settembre Antonio Napodano uccise il figlio Giuseppe dopo una lite avvenuta nel rione Savorito a Castellammare di Stabia. Quella notte due si aggredirono reciprocamente, il padre brandiva un coltello mentre il 40enne impugnava una mazza da baseball. Come riporta il Mattino dopo le ferite entrambi arrivarono all’ospedale San Leonardo in momenti diversi.

Giuseppe morì due settimane dopo all’ospedale di Caserta, nonostante l’operazione di chirurgia polmonare.  all’addome, al fianco e alla spalla. Invece il 65enne fu dimesso dall’ospedale e confessò la sua colpa. Quindi ieri il Antonio è stato condannato a 14 di carcere secondo la sentenza di primo grado. Il 65enne resta a libero in attesa che il processo si definisca. Secondo il gup del Tribunale di Torre Annunziata l’uomo non rappresenta un pericolo, poiché avrebbe sempre collaborato durante le indagini. Entrambi avevano precedenti. In passato “Peppe l’avvocato” è stato arrestato per spaccio di droga.