HomeCronacaAppalto rifiuti e proroghe milionarie, perché la Procura indaga sul sindaco Marrandino

Appalto rifiuti e proroghe milionarie, perché la Procura indaga sul sindaco Marrandino

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ARTICOLO 2 – POLITICA E AMMINISTRAZIONE

Appalti e proroghe sui rifiuti, Castel Volturno sotto shock: l’ordinanza che scuote il Comune

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L’ordinanza della Procura che vede indagato il sindaco Pasquale Marrandino apre una fase delicata per l’amministrazione comunale di Castel Volturno, già scossa nelle ultime settimane da altre 3 inchieste che coinvolgono l’attuale fascia tricolore.

Secondo gli atti, le contestazioni si riferiscono a un periodo in cui Marrandino ricopriva ruoli chiave all’interno dell’Ente, passando da presidente del Consiglio comunale a vicesindaco e assessore. Un arco temporale durante il quale il Comune ha fatto ricorso a più affidamenti e proroghe del servizio di igiene urbana, affidato alla Teknoservice srl.

Gli inquirenti ipotizzano che il sindaco avrebbe esercitato una pressione indebita sugli uffici comunali, interferendo nelle procedure di proroga e nella predisposizione degli appalti, oltre che nella nomina di figure strategiche per la gestione del settore Ambiente. Contestata anche l’assegnazione di deleghe e servizi complementari, come quelli legati al circuito Conai e alla gestione degli ingombranti.

L’indagine arriva in un momento già complesso per Castel Volturno, Comune storicamente alle prese con criticità ambientali e amministrative. Sul piano politico, l’inchiesta rischia di avere ripercussioni significative sulla tenuta dell’amministrazione e sul clima interno al Consiglio comunale con l’opposizione che chiede chiarezza.

“La responsabilità di chi guida un Comune non si misura nella capacità di replicare o di difendersi sui social, ma nella lucidità di valutare se esistono ancora le condizioni per governare senza esporre l’istituzione a rischi ulteriori – ha fatto sapere Annalisa Petrella, sconfitta al ballottaggio da Marrandino nel 2024 – Se Marrandino fosse veramente un sindaco che ama la nostra comunità, avrebbe già lasciato. Alla luce del nuovo filone d’indagine, la richiesta di convocare il Consiglio comunale diventa ancora più necessaria e non più rinviabile”.

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