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Colpo alla mala di Scampia, 15 arresti contro il clan Raia

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Il clan Raia continuava a controllare lo Chalet Baku e l’Oasi del Buon Pastore. Stamattina le forze dell’ordine hanno arrestato Patrizio e Giovanni Raia. La Squadra Mobile di Napoli e i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli-Stella hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 15 persone.

Tutte sono ritenute affiliate al clan Raia e gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di soggetti detenuti. Tutti reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

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Il clan gestiva lo spaccio allo Chalet Baku e all’Oasi del Buon Pastore

Le attività di indagine, coordinate dalla Procura di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno permesso di scoprire la piena operatività. Documentato come il gruppo criminale dei Raia, da costola del gruppo Notturno, sia divenuto autonomo. Accertata una struttura verticistica con ripartizione di ruoli e compiti utile a assicurare la continuità e sistematicità del traffico di droga

Durante le indagini preliminari, è stato possibile ricostruire diversi episodi di gestione delle
piazze di spaccio di Scampia direttamente da parte del clan, che tramite i suoi affiliati si sarebbe occupato della produzione e del traffico di hashish, marijuana, cocaina, crack, eroina e cobret.

Oggi c’è stata una conferenza stampa alla Procura a Napoli presieduta dal procuratore Nicola Gratteri e dal procuratore aggiunto Sergio Amato. Presenti anche il capo della Squadra Mobile Giovanni Leuci e il tenente colonnello Giuseppe Musto, comandante del Gruppo Napoli. “Una caratteristica è quella della gestione dei Raia su base dei vincoli di sangue – ha dichiarato Leuci per ogni componente di vertice arrestato c’era sempre uno pronto a ereditare lo scettro, anche prendendo ordini dal parente arrestato che si teneva in contatto via cellulare“.

Lo scontro contro i Notturno

Il clan Raia avrebbe avuto un vero e proprio controllo capillare nel territorio di sua “competenza”, attraverso lo scontro armato con le organizzazioni rivali e l’esecuzione delle stese. Alcuni esponenti del clan hanno agito con azioni violente anche nei confronti di esponenti della famiglia Notturno. Volevano acquisire gli immobili per assegnarli ai loro complici o rivenderli illecitamente.

Spaccio gestito dal clan Raia, sequestri nelle 2 piazze a Scampia

“Ti buttiamo la benzina sotto la porta, prendi fuoco insieme alla tua famiglia”, l’ultimatum a Notturno per il pentimento

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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