Due focolai di coronavirus in Campania, 30 positivi in due province

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Notizie tranquillizzanti arrivano dai focolai nell’Avellinese, dove in meno di tre giorni sono stati registrati 13 nuovi casi di coronavirus. Dopo i tamponi risultati negativi sui 50 dipendenti della struttura alberghiera del Serinese, dove lavora il 69enne di origine venezuelana risultato positivo al virus e ricoverato da sabato scorso in ospedale ad Avellino, anche i primi 35 tamponi su persone che avrebbero potuto avere contatti con la 32enne romena residente a Moschiano risultata positiva dopo essersi ricoverata in ospedale a Nola.

Le persone sottoposte allo screening abitano nello stesso palazzo della donna che probabilmente ha contratto il virus tornando in auto insieme a suoi connazionali dalla Romania. Quindi sono 7 i casi a Santa Lucia di Serino, due a San Michele di Serino, altri due a Rotondi, due a Moschiano. Il numero dei contagiati in provincia di Avellino sale a 621, con 69 comuni su 118 interessati da almeno un caso.

L’ALTRO FOCOLAIO A MONDRAGONE

Completato ieri l’esame dei tamponi effettuati nelle palazzine ex Cirio a Mondragone, dopo i 15 giorni di incubazione del virus. Effettuati altri 450 tamponi e i 17 pazienti positivi sono in trasferimento verso le strutture sanitarie Covid. Il focolaio risulta al momento spento. Resta l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto per gli abitanti di Mondragone.

L’ALLARME LANCIATO DA DE LUCA DOPO I CASI POSITIVI

Ieri il Governatore Vincenzo De Luca ha messo in guardia i suoi concittadini: “Sugli ingressi in Italia occorrono controlli rigorosi. Si è per esempio verificato l’arrivo con un volo diretto New York – Roma, di un cittadino campano risultato positivo solo dopo i controlli cui è stato sottoposto arrivato a destinazione. Dopo aver viaggiato anche in pullman e in treno. Si segnalano inoltre casi di arrivi di cittadini dell’est, tra cui braccianti e badanti, in assoluta promiscuità a bordo di pullman, senza nessun controllo efficace. In relazione a qualche altro caso di positività registrato, è bene ricordare ai medici di famiglia di non sottovalutare situazioni in cui il paziente presenta sintomi e di sottoporlo al tampone“.

DE LUCA CHIEDE MAGGIORI CONTROLLI

Si rilevano comportamenti che segnalano un pericoloso rilassamento generale. In queste condizioni il rischio è che non arriveremo neanche a settembre, quando potremo essere costretti ad affrontare l’anno scolastico in condizioni gravissime”, conclude il Presidente della Regione Campania.
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