Paura in strada ad Aversa, bambino ferito da un colpo d’arma da fuoco

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Un bambino è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco ad Aversa, durante un probabile tentativo di rapina. Il giovanissimo si è recato insieme alla madre in ospedale con un proiettile conficcato nel piede, fortunatamente estratto dai medici. Ai carabinieri della locale Compagnia il giovanissimo ha raccontato che era sullo scooter con la madre.

Nel quartiere Borgo sarebbero stati avvicinati da due persone sconosciute a bordo di un altro mezzo che avrebbero tentato di rapinarli. Il minorenne e la madre hanno raccontato di essere scappati e che i banditi avrebbero fatto fuoco. I militari stanno verificando la versione fornita, che presenterebbe delle lacune. Il 12enne se l’è cavata con una prognosi tra i 10 e i 20 giorni.

Prima la lite poi gli spari, presi i responsabili di un raid ad Aversa

Una lite tra due giovani, uno dei quali minorenne, nata in un locale della movida e sfociata all’esterno dello stesso in un colpo di pistola alla gamba. I carabinieri della compagnia di Aversa, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno ricostruito quanto avvenuto lo scorso 6 giugno all’esterno di un noto bar della cittadina eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agliarresti domiciliari, emessa dal gip di Napoli Nord, nei confronti rispettivamente di un 20enne e di un 21enne, entrambi residenti a Casapesenna. Il primo è gravemente indiziato di tentato omicidio e lesioni personali con l’aggravante dei futili motivi ed entrambi, in concorso da loro, per detenzione e porto illegale di armi.

La lite in un bar di Aversa

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri all’interno del bar era nata una discussione tra il ventunenne e un minorenne. Lite che vedeva il coinvolgimento degli amici di ciascuno dei due. Gli animi si accendevano e il minorenne estraeva un coltello, mentre il suo avversario una pistola che portava nella cintola. Così i due gruppi antagonisti uscivano dal locale. Una volta all’esterno, il ventenne indagato per tentato omicidio, si impossessava della pistola che deteneva il coindagato. Dopo avere inserito il colpo in canna e puntato l’arma al petto di un altro giovane intervenuto per cercare di placare gli animi, faceva fuoco all’indirizzo di quest’ultimo.

Il giovane ferito alla gamba da un proiettile riportando lesioni personali. Il terzo componente del gruppo degli indagati interveniva per deviare la traiettoria del colpo spostando il braccio del suo amico verso il basso. Scongiurate più drastiche conseguenze. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire a carico degli indagati un grave quadro
indiziario avvalorato dal GIP: in particolare le risultanze dei filmati registrati dalle
telecamere di sorveglianza del locale.

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