Scontri Inter Napoli, 9 indagati: 3 interisti in cella. Il papà di Belardinelli: “Mio figlio un casinista ma….”

Daniele Belardinelli.

Sono complessivamente nove, compresi i tre interisti già in carcere, gli indagati per gli scontri  nella zona di via Novara prima della partita Inter- Napoli. Per tutti l’accusa è di rissa aggravata, mentre gli investigatori della Digos sono ancora al lavoro per identificare il conducente del Suv che ha investito e ucciso Daniele Belardinelli.

Tifoso morto: padre,mio figlio casinista

Si attendono i risultati dell’autopsia per capire come è successo. Si dice che lui scappava e la vettura gli è andata dietro e lo ha investito”. Lo dice alla Rai Vincenzo Belardinelli, padre del tifoso dell’Inter morto dopo essere stato investito da un Suv ieri prima della partita contro il Napoli. “Magari è stato un incidente. Io non dico che ce l’aveva con lui – dice ancora -. Certo uno va a vedere una partita in santa pace e sa che va ma non sa se torna”. Alla domanda se fosse in mezzo agli ultras varesini armati di spranghe pronti a tendere un agguato alle vetture dei tifosi partenopei, risponde così: “Forse era in mezzo alla mischia, ma non penso che fosse con la spranga”. Papà Belardinelli riconosce che il figlio era un po’ turbolento. “Che aveva avuto il Daspo lo sapete tutti – dice -. Era un casinista, un tifoso, ma non violento. Da padre posso dire che era un bravo ragazzo, si è sempre comportato bene. Forse era un po’ violento quando andava in questi posti, ma il ricordo di mio figlio è bello”.