Era indicato dalla Procura come uno dei killer al soldo del boss Ciro Rinaldi ‘Mauè’ e per questo arrestato nel corso del maxi blitz contro il clan del rione Villa di qualche settimana fa (leggi qui l’articolo). Il Riesame ha ribaltato tutto mostrando le prime crepe dell’inchiesta. E’ così tornato a piede libero Vincenzo Vigorito conosciuto a San Giovanni e Teduccio e dintorni con l’appellativo di Tatà. Il tribunale della libertà ha pienamente accolto le motivazioni dei suoi difensori, gli esperti avvocati Leopoldo Perone e Salvatore Impradice, che hanno evidenziato le incongurenze nelle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Erano almeno sei i pentiti che inquadravano Vigorito come persona inserita nel gruppo da anni in guerra con i Mazzarella. Non solo. I legali hanno anche smantellato l’ipotesi che voleva lo stesso Vigorito inserito in un clan parte di un maxi cartello operante nell’area orientale di Napoli. E così Vigorito è tornato a piede libero con l’ordinanza di custodia cautelare a suo carico annullata.

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