Coronavirus in Campania, 35 guariti in 24 ore: una vittima a Napoli. L’ultimo bollettino

Dieci nuovi casi di coronavirus a Napoli rilevati in 24 ore: lo si evince dal riparto territoriale dei dati diffusi dall’Unità di crisi regionale, aggiornati alla mezzanotte scorsa. I contagi nel capoluogo campano sono passati così da 988 a 998, con un incremento dell’1 per cento in un solo giorno.

Coronavirus, una vittima e 35 guarigioni

Una vittima e 35 guariti da coronavirus ieri in Campania: così i dati dell’Unità di crisi, aggiornati alla mezzanotte scorsa. Il totale dei positivi al coronavirus è di 4.787 su 193.669 tamponi eseguiti, quello dei decessi sale a 411 e quello dei guariti a 3.390. Ecco il riparto per provincia dei contagi. Napoli: 2.611 (di cui 998 nel capoluogo e 1.613 nel circondario); Salerno: 685; Avellino: 543; Caserta: 459; Benevento: 206. Altri in fase di verifica Asl: 283

Movida, De Luca cambia ancora: locali aperti fino all’una, alcol da asporto vietato dopo le 22

I locali della movida potranno chiudere entro l’una. Una nuova ordinanza del presidente della Regione Vincenzo De Luca per fronteggiare la diffusione del coronavirus sposta l’obbligo di chiudere alle 23 nel giorno in cui il sindaco de Magistris aveva annunciato un’ordinanza per aprire tutto. A seguito delle problematiche registrate nello scorso fine settimana e degli incontri avuti in settimana con le Camere di Commercio sono state prese alcune decisioni

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Le nuove regole della movida

Divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, dopo le ore 22. Il divieto per fronteggiare l’emergenza da coronavirus riguarda qualsiasi esercizio commerciale (ivi compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati) e i distributori automatici;  dalle ore 22 alle ore 6, è fatto divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ville e i parchi comunali; per i bar, ‘baretti’, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite. Resta consentita la facoltà di apertura a partire dalle ore 5 ed è disposto l’obbligo di chiusura entro l’una, con obbligo di somministrazione esclusivamente al banco o ai tavoli a partire dalle ore 22. Come da precedente ordinanza, non vi sono limitazioni nell’orario di chiusura di ristoranti, pub e pizzerie.

Le polemiche della settimana scorsa: troppe bevande alcoliche in giro

La settimana scorsa, sul lungomare di Napoli, si era assistito inermi ad una vera e propria “follia collettiva” per la movida. Migliaia di persone, anche senza mascherina, si sono riversate in strada. Migliaia e migliaia di giovani (ma anche adulti con bambini) hanno affollato via Caracciolo a piedi o con le auto, con i marciapiedi utilizzati come corsie preferenziali da auto e moto. Questo, nonostante i locali della movida abbiano rispettato il limite della chiusura alle 23. La denuncia è corsa sul web, dove alcuni residenti hanno postato foto e video sui social.

 

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