Cabinovia da Pozzuoli a Miseno, progetto da 100 mln di euro: ma scoppia la bufera

Cabinovia da Pozzuoli a Miseno
Cabinovia da Pozzuoli a Miseno

Il progetto della cabinovia che collegherà Pozzuoli a Miseno sta creando una bufera politica.  La cabinovia attraverserà 15 stazioni in soli 43 minuti. Il percorso previsto sarà di 10.7 chilometri: sarà uno dei più lunghi in Europa. Con il tracciato proposto si facilitano i collegamenti con i seguenti siti: Anfiteatro Flavio, Rione Terra, Tempio di Serapide, Torre Toledo, Biblioteca comunale (palazzo Toledo), Villa Avellino, Tempio di Nettuno (corso Terracciano), Terme (via Ragnisco), Tempio di Diana, Tempio di Mercurio, Tempio di Venere, Complesso Archeologico Terme di Baia,
Castello Aragonese, Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Piscina Mirabilis, Miliscola,
Saccello Augustali, Cento Camerelle, Casina Vanvitelliana, Grotta di Cocceo, Terme di Domiziano. L’obiettivo della squadra di governo è rendere più accessibili i siti di interesse paesistico, naturalistico e ambientale; favorire il miglioramento della qualità sociale, relazionale ed economica del territorio e migliorare la vivibilità dei centri storici.

I tempi per la realizzazione del progetto, partito due anni e mezzo fa, è di 18 mesi.

La polemica dell’opposizione sulla Cabinovia da Pozzuoli a Miseno

Erorme l’esborso economico, oltre 100 mln di euro. Ma il progetto non piace all’opposizione. Duri comunicati dei gruppi Pozzuoli Ora e M5S. Per ‘PozzuoliOra!’. «Oltre 100 milioni di euro per un’opera
in aperto contrasto con le tutele del nostro territorio. Un progetto imponente, che
stravolgerebbe radicalmente il profilo della città di Pozzuoli e del suo golfo, approvato
in giunta, senza un minimo di confronto – si legge in una nota – Ad oggi non è
possibile visionare la progettazione, nonostante sostengano che a redigerlo sia stato
l’ufficio tecnico del Comune. Siamo dinanzi all’ennesima zona grigia di una gestione
del territorio che ha poco a che fare con il bene comune». Il gruppo di minoranza non
ci sta e incalza.

«E’ inaccettabile, e fuori da qualsiasi logica e norma, che un progetto
di questa portata venga fuori senza una discussione in Città e senza un dibattito in
Consiglio Comunale. – si legge dalla nota di PozzuoliOra! – Un vero e proprio colpo di
mano quello della giunta. C’è un ulteriore aspetto che preoccupa. Tra le opere da
realizzare, ma non finanziate, per il Piano intermodale dei Campi Flegrei ci sono
interventi per la mobilità costiera per un totale di 107 Milioni di euro. Cifra
sovrapponibile al progetto ora approvato che tra le sue motivazioni vede proprio la
mobilità in caso di rischio sismico, affidandola in maniera assurda ad una cabinovia.
Non sarebbe certamente la prima volta – continua la nota – che risorse destinate al
nostro territorio vengano dragate dalla struttura commissariale e dalla società
Copin. Sarebbe un altro schiaffo alla città da parte di una classe politica supina ai
soliti interessi che continuano a mettere le mani sulla città».

Il M5S

Nel 2019 una società privata, la Cabinovia Campi Flegrei S.r.l., presenta privatamente un progetto per la realizzazione di una cabinovia lunga 10 chilometri che dovrebbe collegare Pozzuoli a Miseno, attraverso 15 stazioni, decine e decine di piloni di cemento armato e cavi volanti disseminati su una delle linee di costa paesaggisticamente più belle del mondo, che purtroppo continua ad essere trascurata e non valorizzata. Uno dei promotori del progetto è l’ing. Giovanni Giannini, l’ormai decennale direttore dei lavori per il rifacimento del Rione Terra.

La delibera nel mirino 

Con un blitz della Giunta Comunale, nella giornata del 12 Gennaio, su proposta dell’Assessore Roberto Gerundo, viene approvato il progetto preliminare e deciso l’invio al Ministero delle Infrastrutture. Il M5S Pozzuoli, non ci sta ed ha deciso di presentare una mozione per l’annullamento/revoca della Delibera della Cabinovia da Pozzuoli a Miseno. 

«Siamo alle solite – afferma il capogruppo del M5S di Pozzuoli, Antonio Caso – L’ennesimo progetto faraonico molto impattante dal punto di vista paesaggistico, calato dall’alto, dalla più che dubbia utilità e senza che né la città né il Consiglio Comunale ne abbiano minimamente discusso. Un’opera pensata da un privato nel 2019 di cui la Giunta improvvisamente si appropria, ma nessuno sa a che titolo. In verità nella Delibera si legge che l’idea progetto è stata partorita negli uffici comunali.

Praticamente un falso. Sono anni che ci battiamo per l’adozione del Piano Urbano del Traffico, previsto dalla legge e di cui il Comune è sprovvisto, nonché del P.U.M.S. (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile), in modo da poter discutere in maniera approfondita e integrata della mobilità e della sosta, ma quest’Amministrazione è completamente sorda in proposito. Il nostro territorio ha davvero bisogno di una cabinovia lunga 10 Km, con stazioni, piloni di cemento e cavi volanti sparsi ovunque, o necessita di altri tipi di intervento? Quante cose si potrebbero fare con 109 milioni di euro? Nel prossimo Consiglio Comunale chiederemo al Sindaco e alla Giunta di ritirare l’atto ed aprire un confronto con la città per affrontare in maniera seria e partecipata la problematica”. 

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