Camorra di Marano. La Dia: “Le nuove strategie criminali dei Nuvoletta, Polverino e Orlando”

L’ultima relazione della Dia riferita al primo semestre 2019 e pubblicata pochi giorni fa ha ricostruito gli scenari criminali a Marano:  “Le organizzazioni storicamente egemoni sul territorio – NUVOLETTA, POLVERINO e ORLANDO (questi ultimi operativi anche a Qualiano e Calvizzano) – nonostante i numerosi arresti di affiliati ed elementi apicali, non possono ritenersi destrutturate. Piuttosto sembrano rivolti alla ricerca di nuove e più raffinate strategie di controllo e gestione delle attività criminali. I menzionati sodalizi, infatti negli anni hanno continuato a consolidare imperi economici e hanno, da tempo, investito le cospicue risorse finanziarie di cui dispongono in altri ambiti territoriali nazionali ed extranazionali, sviluppando molteplici attività imprenditoriali. A gennaio è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, per un valore complessivo di 600 mila euro, nei confronti di un affiliato di spicco del clan NUVOLETTA, da anni trasferitosi in Emilia Romagna, dove operava anche per conto di altri gruppi.

Gran parte delle ricchezze dei citati clan trae origine dal traffico internazionale di stupefacenti, soprattutto hashish, importato dal Marocco, quasi in regime di monopolio, disponendo di una rete di persone fidate e particolarmente esperte nei rapporti con le organizzazioni criminali estere, nella fattispecie con i potenti clan maghrebini. Altri affiliati ai citati sodalizi sono stati arrestati nei primi mesi del 2019. Tra questi figurano il nipote del boss del clan NUVOLETTA, arrestato il 7 febbraio 2019, in esecuzione di un ordine di carcerazione, e un latitante del gruppo POLVERINO, arrestato in Marocco il 29 maggio 2019.”