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martedì, Maggio 28, 2024
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Carta spesa, il dirigente del Comune di Napoli precisa: “Tante inesattezze, non è 40 euro al mese ma 382 euro. Come fare per averla”

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La «social card chiamata “Dedicata a te” non è di 40 euro mensili, come in molti hanno erroneamente detto, ma è complessivamente di 382,50 euro in un anno». Inoltre: «La scadenza per ritirare la lettera, che poi va presentata in posta per ricevere la card, non è fissata al 25 agosto 2023 ma al 15 settembre 2023. Teoricamente c’è tempo sino al 14 settembre anche se l’invito ai cittadini è di non ridursi all’ultimo momento». Raffaele Salamino, dirigente del servizio inclusione del Comune di Napoli, tenta di fare chiarezza rispetto alla fruizione della card, strumento scelto dal Governo Meloni per tentare di dare un supporto economico alle persone con meno possibilità economiche.

Requisiti per ricevere la “Dedicata a te”, da spendere negli esercizi commerciali per il sostentamento, un Isee non superiore a 15.000 annui. L’esecutivo in carica per finanziare la card ha stanziato 500 milioni di euro con a disposizione 1,3 milioni di card. 

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Le parole del dirigente

Consapevole di quanto sta accadendo, il dirigente del servizio inclusione del Comune di Napoli afferma: «Il Comune di Napoli ha spedito 31.307 lettere ad altrettanti beneficiari. Prevedevamo, e questo è fisiologico, che una quota parte di queste persone non avesse poi ricevuto la nostra comunicazione, senza però conoscerne i motivi». In virtù di ciò, «abbiamo organizzato un servizio di stampa della lettera che avrebbero ricevuto comodamente a casa in modo che i cittadini potessero recarsi in posta per ricevere la social card», l’aggiunta di Salamino ribadendo l’importo di 382.50 euro e non di 40 euro mensili.

Tra le altre cose, ci tiene a sottolineare il responsabile del servizio inclusione del Comune di Napoli Salamino, «l’elenco dei beneficiari è consultabile sul sito del Comune di Napoli con un banner specifico chiamata “Carta Solidale’’ (senza nomi per motivi di privacy ma solo le iniziali e il numero di protocollo dell’intestazione Isee). Chi non ha ricevuto la carta può venire alla sede del Comune di via Salvatore Tommasi o mandarci una mail, corredata di un documento, a [email protected] chiedendoci la spedizione della lettera da dare al beneficiario». Come detto, la scadenza per la richiedere la card è fissata al 15 settembre 2023.

Le lunghe file in via Salvatore Tommasi

Sono giorni complicati in via Salvatore Tommasi 19, sede dei servizi di inclusione del Comune nell’area del Museo Nazionale: file lunghe e attese anche di ore da parte di persone provenienti da tutti i quartieri napoletani, anche molto lontani dal centro storico: da Bagnoli a Soccavo, da Ponticelli a Secondigliano tutte a chiedere delucidazioni su come ricevere la carta e correggere nel caso qualcosa che non va per la richiesta di accesso alla misura. Sull’uscio d’ingresso dell’edificio, un funzionario comunale grida i numeri di prenotazioni come se fossimo al Bancolotto ed è costretto a sedare gli animi dei più esagitati. In molti si lamentano dell’organizzazione della fila in una strada stretta e presidiata da forze dell’ordine e polizia municipale; altri di non aver ricevuto comunicazioni preventive sulla lettera da ritirare per poi recarsi all’ufficio postale e avere a disposizione la card.

Uno scenario impossibile da non vedere e, per buona parte degli utenti, difficile da digerire. «Noi qui- le parole in proposito del dirigente Salamino – abbiamo oggettivamente problemi di spazi vista anche la dimensione di Napoli, città da 900.000 abitanti che risiedono nel capoluogo. Visto che i cittadini hanno saputo che dal 21 agosto era possibile fare la richiesta della card, si sono recati in molti in via Salvatore Tommasi con code formatesi soprattutto il primo giorno. A noi dispiace per il disagio, ma va ricordato che il Comune di Napoli così come tutti gli altri Comuni d’Italia è soltanto un esecutore di ordini vista che la misura è stata varata dal Governo».

Il dirigente del servizio inclusione del Comune di Napoli, conclude con una mezza ammissione. «Sarebbe stato possibile utilizzare un sistema informatico o un sms? Probabilmente sì, però non è nelle mie competenze scegliere la modalità». 

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Antonio Sabbatino
Antonio Sabbatino
Iscritto all'Albo dei pubblicisti dall'ottobre 2012, ho sviluppato nel corso degli anni diverse competenze frutto dell’esperienza sul campo in ambito politico, sociale e di cronaca, sia bianca che nera. Sono stato conduttore radiofonico di programmi musicali presso Radioattiva, radio web napoletana e redattore e collaboratore di diverse testate online. Attualmente sono inviato per il quotidiano Roma, il più antico giornale napoletano, di InterNapoli.it che rappresenta una delle realtà più dinamiche del panorama giornalistico napoletano, campano, la neonata testata Tell che approfondisce i grandi temi politico-sociali a più livelli e Comunicare il Sociale rivista specializzata di Terzo Settore.
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