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martedì, Aprile 23, 2024
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Mare verde a Casal Velino, la video-denuncia di una famiglia di Napoli

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Stamattina alcuni nostri lettori ci hanno segnalato le cattive condizioni del mare a Casal Velino, infatti, hanno filmato il colore verde dell’acqua. Quella che doveva essere una vacanza di tra sole e relax si è trasformata in una brutta sorpresa per una famiglia di Napoli: “L’acqua del mare è verde non vengono a fare un controllo. Abbiamo speso tanti soldi spesi e poi siamo costretti a fare il bagno in questa acqua schifosa. Spiagge piccole e sporche mare sporco, ma come fanno a dargli la bandiera blu?“, dice Enzo.

I CONTROLLI DELL’ARPAC NEL CILENTO 

Nelle ultime settimane l’Agenzia ambientale della Campania ha ulteriormente intensificato le attività di controllo e di monitoraggio della qualità delle acque costiere destinate alla balneazione, a seguito di segnalazioni di anomalie in alcuni punti del litorale, nell’aspetto delle acque e nelle caratteristiche dell’ambiente marino.

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CHIAZZE MARRONI E PESCI MORTI

Da più parti, soprattutto lungo le coste cilentane, sono pervenute segnalazioni – riguardanti i primi metri dalla battigia – di torbidità, schiume o chiazze marroni, presenza di bollicine e pesci morti a riva, colorazione iridescente. In precedenza, a luglio l’Agenzia è stata impegnata nelle indagini per definire le cause del fenomeno del “mare verde” che ha interessato il Golfo di Napoli (si rimanda alle precedenti comunicazioni).

Ordinariamente Arpac effettua annualmente oltre 2000 controlli sui 328 tratti di costa destinati alla balneazione, attività i cui risultati vengono pubblicati non appena disponibili sui siti istituzionali (Ministero Salute, Arpac) e comunicati alle autorità locali. A questi controlli ordinari si aggiungono circa 500 ulteriori controlli all’anno (definiti straordinari) attivati in base alle evidenze rilevate dagli stessi operatori agenziali, oltre che a segnalazioni provenienti da cittadini, istituzioni e Forze dell’ordine, sulla base di oggettive valutazioni che tengono conto anche del contesto stagionale e territoriale.

I CONTROLLI DI FERRAGOSTO: 21 AGOSTO

Un impegno particolare, nel periodo di Ferragosto, è stato dedicato, anche in collaborazione con la Guardia Costiera, all’area compresa tra i comuni di Capaccio (Paestum) e Centola (Palinuro). Oltre a considerare gli ordinari parametri microbiologici – indicatori di contaminazione fecale e determinanti per legge la balneabilità (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali) – sono stati effettuati rilievi atti a individuare la presenza di fioriture algali potenzialmente tossiche, attraverso indagini sul fitoplancton.

Nell’area menzionata, tutti i prelievi straordinari effettuati a partire dallo scorso 11 agosto hanno restituito valori di concentrazione dei parametri microbiologici entro i limiti di legge, così come le indagini svolte sul fitoplancton non hanno finora evidenziato alcuna presenza di specie potenzialmente tossiche. Sono in corso di elaborazione i risultati del fitoplancton degli ultimi campioni prelevati nelle acque di balneazione, nei comuni di Ascea e Centola.

CONFERMATA LA BALNEABILITA’

Non sono state, dunque, ad ora rilevate in quest’area caratteristiche tali da determinare la non balneabilità dei tratti di costa indagati. Restano ovviamente in divieto di balneazione le aree non destinate alla fruizione balneare, anche per motivi diversi dall’inquinamento, le acque in qualità “scarsa” e quelle in divieto temporaneo per superamenti emersi dai prelievi di routine, secondo quanto prevede la normativa.

Il periodo di Ferragosto è stato interessato da temperature elevate, riscaldamento dello strato superficiale del mare, elevata intensità luminosa, disponibilità di nutrienti e scarsa circolazione dell’acqua, condizioni che favoriscono la proliferazione di specie fitoplanctoniche che compromettono la trasparenza delle acque. I vari fattori citati sono ricollegabili alla stabilizzazione di un regime di alta pressione di origine africana, che contribuisce a rallentare il normale ricambio delle acque impedendone il rinnovamento. Dalle analisi finora svolte, nell’area indagata non è emersa alcuna condizione di rischio sanitario per i bagnanti.

IL MONITORAGGIO TRA BATTIPAGLIA E PONTECAGNANO

In questi giorni proseguono le attività di monitoraggio calendarizzate su tutto il litorale campano, anche nei comuni dell’area già indagata con i controlli straordinari. Inoltre oggi sono stati svolti prelievi aggiuntivi nei comuni di Battipaglia e Pontecagnano, nei tratti di mare interessati da divieti temporanei di balneazione in conseguenza dei superamenti dei limiti di legge riscontrati in esito agli ultimi prelievi ordinari. Sono stati inoltre oggi effettuati sopralluoghi mirati in località Licola per le criticità segnalate. Gli ulteriori risultati delle attività in corso verranno diffusi non appena disponibili.

(aggiornamento martedì 22 agosto 2023 – ore 17:45)

A integrazione di quanto comunicato ieri 21 agosto, si rappresenta che anche i campioni prelevati lo scorso 18 agosto nelle acque di balneazione afferenti i comuni di Ascea e Centola (Palinuro) non hanno evidenziato alcuna presenza di specie di microalghe potenzialmente tossiche. È stata riscontrata una fioritura abbondante di una microalga non tossica appartenente al phylum Chlorophyta – classe Prasinophyceae, analogamente a quanto rilevato in esito ai prelievi dello scorso luglio nelle acque del Golfo di Napoli. La colorazione verde delle acque di mare, nei punti in cui sono stati effettuati i prelievi in questione, appare riconducibile a tale fioritura.

 

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