Coronavirus a Napoli, sospiro di sollievo per due pazienti: domani il verdetto definitivo per un terzo caso sospetto

 

Si è svolta a Palazzo Santa Lucia, una riunione con tutti i direttori generali delle Asl e delle Aziende ospedaliere della Campania in stretto raccordo con il Ministero della Salute. Dalla riunione, convocata dal Presidente Vincenzo De Luca, è emersa la necessità di invitare i nostri concittadini ad evitare allarmismi e ad attenersi alle sole informazioni che saranno fornite dal livello regionale con continuità, per evitare la diffusione di notizie prive di fondamento. Dalla riunione è emersa innanzitutto una prima necessità: evitare di confondere ogni sintomo con la presenza conclamata del coronavirus. La fotografia della situazione in Campania ad oggi è la seguente: delle tre persone ricoverate al Cotugno, due non risultano contagiate; per la terza vi è un accertamento in corso che si concluderà nella giornata di domani. Si chiarisce che la presenza del virus richiede tutta una serie di condizioni, tra cui la provenienza dall’area cinese interessata a cui si uniscono sintomi gravi.

Per dare serenità ai nostri concittadini, si comunica che è stata costituita una task force coordinata dal Cotugno, che rimane l’ospedale di riferimento per casi rilevanti e non banali. In ogni Asl e negli ospedali sono attive strutture in grado di verificare le condizioni reali del paziente.

Si invita la popolazione a incrementare le vaccinazioni antinfluenzali soprattutto in questo periodo in cui si rischia di determinare un allarme ingiustificato con affluenza immotivata e inutile nei Pronto Soccorso.

Ogni informazione sarà canalizzata a livello regionale e si invitano i cittadini ad attenersi a queste sole informazioni, d’intesa e in stretta collaborazione con il Ministero della Salute.

Gli altri esami su virus respiratori sono negativi quelli del coronavirus saranno pronti nella giornata di domani.Aspettano notizie dallo Spallanzani di Roma dove sono stati mandati i campioni

Un turista cinese di 28 anni, originario della provincia di Hubei (dove ha avuto origine l’epidemia), è ricoverato in isolamento al Cotugno con diagnosi di broncopolmonite e sospetto contagio da Coronavirus. Il 20 gennaio era a Wuhan: il 21 è sbarcato in aereo a Fiumicino, dove i controlli sanitari non hanno evidenziato problemi, e da qui ha raggiunto Napoli. Poi ha cominciato ad accusare un malessere: ricoverato al Pellegrini, è stato trasferito oggi nell’ospedale specializzato per le malattie infettive con un’ambulanza del 118 partita dall’Ospedale del Mare che ora dovrà essere bonificata.

Ricoverata per precauzione anche la moglie, che presenta sintomi più lievi. I due, freschi sposi in viaggio di nozze, hanno voluto lasciare la loro città in piena epidemia. A Napoli alloggiavano da sabato scorso in un b&b del centro storico. Gli esami finora eseguiti non hanno evidenziato la presenza di altri virus: potrebbe quindi trattarsi di coronavirus, ma una diagnosi definitiva si avrà solo domani con il test sui campioni inviati allo Spallanzani di Roma che ha il kit specifico. Da domani il kit sarà fornito anche al Cotugno. Il presidente della regione De Luca nel frattempo ha convocato tutti i direttori generali delle Asl e degli ospedali. Gli operatori del Pellegrini e del 118 che hanno avuto contatto con il paziente hanno adottato le procedure di sicurezza (tute e mascherine) per tutela degli altri pazienti.

 

 

Immediatamente è stato attivato il protocollo previsto dal Ministero della Salute, con il trasferimento del paziente al Cotugno, ospedale specializzato in malattie infettive. Dal Cotugno al momento non arrivano notizie più precise: per il risultato del tampone saranno necessarie un paio d’ore.

Qualche giorno fa un altro allerta a Napoli, fortunatamente negativo:  proprio al Cotugno era stata ricoverata e sottoposta a isolamento per consentire immediate analisi, una donna asiatica di 63 anni con febbre alta e problemi di respirazione. La sessantenne era appena tornata da un soggiorno nel suo paese d’origine, in Sri Lanka: quando è tornata, ha mostrato i segni della malattia. Dopo le analisi è stato escluso il contagio dal letale virus di origine orientale.  T

 

L’attivazione delle procedure

Il direttore dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva è intervento su Radio CRC in merito al coronavirus: “E’ partita una macchina organizzativa importante, che vede dei protocolli ben organizzati in tutto il mondo. L’Europa, e anche l’italia, hanno già messo in campo delle procedure che possono verificare l’arrivo del virus. La Commissione Sanitaria, nel 2019 aveva già segnalato una particolare polmonite. Dopodiché il 21 gennaio si sono verificati dei casi più globalizzati, quindi l’Oms ha iniziato a prendere provvedimenti. I tempi sono stati giustissimi. Il ministero della Salute ha trasmesso una circolare. L’Asl Na 1 ha individuato i dispositivi in generale, ha trasmesso ai dipendenti delle linee guida per l’accettazione dei pazienti e, con il 118, ha messo in campo dei protocolli, perché anche in prima linea è importante dire ai nostri dipendenti come comportarsi, onde evitare il contagio”.

Virus dalla Cina, un caso in Germania «Trasmesso da persona senza sintomi»

Un uomo in Germania è stato colpito dal coronavirus che sta mettendo in ginocchio la Cina e spaventando il mondo. Si tratta del terzo caso diagnosticato in Europa (i due precedenti sono emersi in Francia) ma quel che più preoccupa, la persona colpita non era mai stata in Cina e sarebbe stato contagiato da una persona che non presentava i sintomi della malattia. L’uomo, manager di una multinazionale della Baviera con sede a Starnberg, non sarebbe più in pericolo di vita ma il virus gli è stato trasmesso da una collega che invece era reduce da un viaggio in Cina. per precauzione, circa 40 colleghi del nuovo contagiato sono stati sottoposti a test.

Virus Cina: si pensa a un trasferimento aereo per far rientrare gli italiani bloccati

La diffusione del Coronavirus di Wuhan accelera: la Commissione sanitaria nazionale cinese ha detto nei suoi aggiornamenti quotidiani che i casi d’infezione accertati sono saliti a 4.515 unità, quasi raddoppiati in 24 ore sulle 2.744 unità di ieri.
La commissione ha confermato 26 nuovi decessi, a quota 106 totali, secondo quanto è già emerso stamani dalle comunicazioni della Commissione sanitaria di Wuhan. Allo stato, ci sono quasi 7.000 casi sospetti in attesa di conferma.

 

L’Organizzazione mondiale della sanità ammette l’errore e dichiara che il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è “elevato”, non “moderato” come aveva scritto negli ultimi rapporti. In quello più recente, infatti, l’organismo dell’Onu rileva un rischio “molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale”. In una nota aggiunge che nelle comunicazioni dei giorni precedenti era stato detto “erroneamente” che il rischio era “moderato”, ha spiegato la portavoce Fadela Chaib.

“La correzione di oggi dell’Oms, che ha dichiarato che il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è ‘elevato’ ammettendo un errore nei suoi precedenti rapporti in cui lo si definiva ‘moderato’, potrebbe essere un preludio alla dichiarazione di ‘emergenza globale’ da parte della stessa Oms”, afferma all’ANSA il direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Gianni Rezza. E’ però, afferma, “anche una decisione politica nei confronti della Cina”.

L’Oms, comunque, apprezza le misure adottate dal governo cinese contro l’epidemia del nuovo coronavirus 2019-nCoV e confida nelle capacità del Paese di prevenire e contenere il contagio. Lo ha detto oggi il direttore generale dell’Organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus, incontrando a Pechino il ministro degli Esteri Wang Yi. L’Oms, ha aggiunto, non raccomanda l’evacuazione dei cittadini di altri Paesi dalla Cina e invita la comunità internazionale a “mantenere la calma e a non reagire in maniera eccessiva”

Hong Kong ha deciso di bloccare i collegamenti dei treni ad alta velocità e dei traghetti con la Cina continentale dal 30 gennaio, negli sforzi per fermare la diffusione del coronavirus di Wuhan. Indossando una mascherina verde protettiva, la governatrice Carrie Lam ha detto di vedere “ingiustificata” la chiusura totale delle frontiere con la Cina, aggiungendo però che sarà dimezzato il numero totale dei voli transfrontalieri. I permessi individuali per i viaggi, ha detto in un briefing con i media, saranno sospesi.

Esclusa per gli italiani bloccati in Cina l’idea di un “trasferimento via terra, che implica quarantene piuttosto complesse”, la Farnesina “sta valutando insieme anche con altri soggetti tra cui l’istituto Spallanzani, il ministero della Sanità e il centro interforze l’idea di un trasferimento aereo”, che comunque “sarà complesso”. Lo ha detto il capo dell’Unità di Crisi Stefano Verrecchia, a Unomattina. “Siamo sempre in contatto con i connazionali – ha detto – che sono circa una settantina in buone condizioni di salute”.

E’ previsto per dopodomani un primo rimpatrio di cittadini francesi da Wuhan. “Un primo aereo di rimpatrio partirà domani da Parigi per rientrare probabilmente giovedì, con persone che non presentano sintomi”, ha dichiarato il segretario di Stato ai Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, ai microfoni di CNews. Djebbari ha aggiunto che ci sarà successivamente un “secondo volo”, con date ancora da determinare, “con persone potenzialmente affette dal virus”

In considerazione dell’epidemia del nuovo coronavirus, i cittadini cinesi sono inviati a evitare i viaggi all’estero per garantire “salute e sicurezza” di cinesi e stranieri. E’ il messaggio della National Immigration Administration cinese, secondo cui la riduzione dei movimenti trans-frontalieri può aiutare a prevenire e controllare la diffusione della polmonite causata dal coronavirus 2019-nCoV, il cui focolaio è stato trovato a Wuhan. In una nota, l’amministrazione chiede di “spostare i viaggi all’estero non necessari”.
La Cina ha deciso il rinvio sine die dell’inizio del secondo semestre per scuole e università, negli sforzi per contenere l’epidemia del coronavirus di Wuhan. Il ministero dell’Educazione, con gli studenti nel pieno delle vacanze del Capodanno lunare, non ha fornito ulteriori dettagli.

C’è un primo caso confermato di coronavirus cinese in Germania, nello stato sudorientale della Bavaria. Lo rendo noto il ministero della Salute bavarese. “Un uomo della zona di Starnberg è stato infettato dal nuovo virus” ed “è stato posto sotto controllo medico e in isolamento,” ha spiega un portavoce del dicastero.