Cinque morti tra Napoli e Caserta, il post lockdown si tinge di sangue

Una lunga scia di sangue, dopo il lockdown, su tutto il territorio di Napoli e Caserta. Agguati di camorra, liti tra amici e vicini e risse dopo la quarantena che hanno registrato ben 5 morti e diversi feriti, di cui due in gravi condizioni.

Il tragico bollettino inizia lo scorso mercoledì, 20 maggio, con un agguato ad Acerra. Secondo le prime testimonianze la vittima è il pregiudicato Pasquale Tortora.  L’uomo è stato ucciso da alcuni colpi di arma da fuoco in via Gennaro Calzolaio a ridosso della sua abitazione. Pasquale Tortora era legato ad un boss della camorra locale, anche lui ammazzato, ovvero Giuseppe Avventurato. Pasquale Tortora, detto ‘o stagnari, 40 anni, è fratello del boss Domenico, soprannominato “Mimì lo stagnaro“.

Le liti: rissa a Caserta finisce in tragedia

Un tragico episodio di matricidio, sabato mattina, a Caserta dove un 24enne ha ucciso la madre 52enne a coltellate, per poi costituirsi alla Polizia. Il cadavere della donna, Rubina Chirico, di 52 anni, è stato ritrovato in camera da letto in una pozza di sangue. Il giovane – figlio unico – vive a Spello, in Umbria, ma due giorni fa era tornato nella casa materna, a Corso Trieste, centro di Caserta.
Alcuni vicini lo hanno visto rientrare la mattina dell’omicidio con la madre, poi avrebbero sentito le urla. In Questura si è presentato sotto choc.

Piscinola

Poi, sempre nella giornata di sabato, una lite condominiale che porta con sè un uomo morto in circostanze assurde. Questo è quanto avvenuto in via Nuova detta la Vigna a Piscinola, area nord di Napoli. Una discussione per un’area adibita a terrazzo, liti e tensioni che andavano avanti da tempo e che ieri hanno raggiunto il punto di non ritorno. Ad innescare la furia di Severino Mauro un alterco per uno spazio, lite comunissima in qualunque altro condominio, non qui: Mauro, stando alla ricostruzione dei carabinieri, avrebbe affrontato Patrizio Falcone, 42 anni, nello spazio condominiale e dopo qualche parola di troppo l’avrebbe colpito con un coltello. Il fendente mortale al petto non ha lasciato scampo a Falcone. Vani i tentativi di salvarlo, nemmeno la folle corsa al Cardarelli è riuscita a salvare la vita all’uomo.

Lite tra amici finisce in tragedia, 37enne di Giugliano ucciso con una coltellata

Un’altra terribile tragedia la notte di sabato a Castel Volturno, provincia di Caserta. Un uomo ha aggredito e ucciso a coltellate durante una lite, l’amico che aveva invitato a cena.
L’assassino, un incensurato di 43 anni, ha confessato il delitto al sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Simona Faga, ed è finito in carcere con l’accusa di omicidio.
Nei suoi confronti c’era un elemento schiacciante: la sua auto era stata filmata dalle telecamere di videosorveglianza della clinica Pineta grande, mentre scaricava al pronto soccorso la vittima dell’aggressione, Augusto Grillo, 37 anni di Giugliano (Napoli).

I carabinieri, come riportato dall’Ansa, hanno analizzato le immagini individuando la targa e risalendo al proprietario, che alla fine ha ammesso le sue responsabilità. I militari hanno poi ritrovato e sequestrato l’arma usata, un coltello da cucina, che era nel giardino dell’abitazione.

Napoli, liti piazza Bellini

Altri due violente liti nella giornata di domenica. La prima nel cuore di Napoli dove un uomo è stato accoltellato nella centrale Piazza Bellini, nel centro antico di Napoli, uno dei luoghi della movida. Secondo quanto si è appreso l’uomo è in gravi condizioni; si tratta di un extracomunitario che ha una età compresa tra i 35 e i 40 anni.

Soccorso, è stato portato dal 118 nel vicino ospedale Pellegrini. “A piazza Bellini, a pochi passi dai locali della movida affollati, un uomo è stato accoltellato questo pomeriggio e lasciato in un bagno di sangue. È assurdo come una crimine così efferato possa essere stato compiuto nella folla, alla luce del sole. Un fatto gravissimo che deve farci riflettere e capire che c’è ancora molto, moltissimo, da lavorare sul fronte sicurezza” affermano Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e Gianni Caselli, consigliere dei Verdi della I Municipalità.

Lite tra ragazzini finisce in tragedia in provincia di Napoli: morto 16enne, grave l’amico di 17 anni

Poi la tragedia di Gragnano qualche ora dopo,  in via Vittorio Veneto a Gragnano. Non ce l’ha fatta N.D., lo studente di 16 anni accoltellato.  In gravi condizioni un amico di 17 anni, come riportato dal sito de Il Mattino, ricoverato all’ospedale San Leonardo di Castellammare. Da chiarire i motivi che abbiano scatenato la furiosa lite. Sul caso indagano i poliziotti del commissariato di Castellammare di Stabia. Intanto sono in corso i rilievi sul posto