HomeCronacaGli affari del clan Zagaria a Caivano, scoperto l'accordo per la droga

Gli affari del clan Zagaria a Caivano, scoperto l’accordo per la droga

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Negli ultimi anni i magistrati e le forze dell’ordine hanno assestato un duro colpo allo spaccio e al traffico di droga a Caivano. Le inchieste hanno sgominato i clan Gallo-Angelino e i Ciccarelli, ma quello spazio criminale avrebbe fatto gola ad altre organizzazioni. Nell’ultima indagine contro il clan Zagaria è venuto fuori l’interesse del gruppo gestito da Carlo Bianco insieme a Pasquale Padulo. L’accordo tra i due è stato accertato attraverso le intercettazioni telefoniche e il monitoraggio dell’autonoleggio a Villa di Briano. Il traffico di droga sarebbe iniziato nel febbraio 2022 fino al febbraio 2024.

Giuseppe e Pasquale Albano sarebbero stati gli intermediari della cocaina proveniente da Reggio Calabria, dove avrebbero comprato almeno 2 kg al mese dall’ottobre 2022. Aldo Bianco e Antonio Gammardella avrebbero venduto cocaina, hashish e marijuana nelle piazze di spaccio di Vairano Patenora. Massimo Natale, insieme a Padulo, sarebbe stato l’addetto alle consegne e al deposito a Caivano.

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L’interesse del clan Zagaria alle piazze di Caivano

I carabinieri hanno disvelato l’apertura sempre più concreta del ras Bianco verso il settore degli stupefacenti, gestita prima in maniera familiare, favorendo l’attività di spaccio del nipote Aldo in alcuni comuni dell’alto casertano. Quindi si è verificata l’apertura, attraverso il compagno di carcere Padulo al quale avrebbe promesso un ampliamento delle piazze di spaccio.

Così sarebbe partito un ambizioso progetto criminale grazie ai contatti con esponenti della ’ndrangheta. Il prezzo competitivo e l’ottima qualità della droga avrebbero permesso al gruppo Bianco di imporsi sul mercato “casalese”, strizzando l’occhio alle piazze di Caivano, sotto assedio da parte delle forze dell’ordine.

“Caivano è una bomba”

Il collaboratore di giustizia Antonio Lanza ha parlato dello spaccio di droga: “Poi Carlo Bianco lo conosco anche perché trattava cocaina per il clan, ha un nipote che non so come si chiama, è un ragazzetto che gestisce lui le piazze, che proprio tramite lui acquistava droga da N.G. che gli forniva lui all’epoca la droga, la portava fino dietro all’autonoleggio gliela portava, mezzo chilo al mese gli portava“. Nel marzo 2022, il ras del clan Zagaria avrebbe invitato Padulo a trasferirsi nella sua zona: “Però devo dire la verità, Caivano è una bomba… Vienitene di qua… lo sai quanti soldi facciamo“.

I fratelli del boss Zagaria al vertice del clan

Sono 23 le persone arrestate nel blitz condotto contro il clan dei Casalesi. La mattina del 30 marzo la Procura di Napoli, diretta da Nicola Gratteri, ha chiesto e ottenuto le misure cautelari dal Gip del Tribunale partenopeo. Al vertice dell’organizzazione c’erano Carmine e Antonio Zagaria, fratelli del boss Michele detto Capastorta: i due sono stati nuovamente arrestati. Sono 19 le persone in carcere e 4 ai domiciliari: questo è il bilancio dell’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dei Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Caserta.

Indagine sul clan dei Casalesi, i nomi dei 23 arrestati nel blitz

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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