Troppi contagi nel carcere di Secondigliano, stop ai colloqui con i detenuti

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Le carcere di Secondigliano e Poggioreale

Stop ai colloqui con i detenuti del carcere Pasquale Mandato di Secondigliano per l’alto numero di contagi da Coronavirus, una cinquantina secondo alcune stime con 3 casi solo nella giornata di oggi. A scopo precauzionale i parenti degli ospiti della struttura penitenziaria di via Roma verso Scampia dovranno rinunciare all’incontro con i propri mentre allo stesso istituto penitenziario di via Roma verso Scampia il personale sanitario ha di recente effettuato 300 test con il tampone.

Situazione complicata anche al Giuseppe Salvia di Poggioreale, dove ai 4 casi di Coronaviurs emersi nelle scorse settimane se ne sono aggiunti degli altri, 5 emersi nella giornata di oggi portando il numero ad oltre 80. Un quadro preoccupante in relazione all’annoso problema del sovraffollamento delle celle. Al Giuseppe Salvia sono 200 gli ultimi test con il tampone eseguiti. La preoccupazione è alta tanto che domani mattina il garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello insieme al garante del Comune di Napoli, Pietro Ioia e ad alcune associazioni e parroci incontreanno il prefetto Marco Valentini. Contemporaneamente, il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo terra’ conferenza stampa all’esterno di Poggioreale per illustrare i problemi del contagio da Covid-19 al Giuseppe Salvia.

“GRAVE EMERGENZA NELLE CARCERI IN CAMPANIA”

«La grave emergenza Covid sta implacabilmente coinvolgendo il sistema penitenziario in Campania – afferma il garante regionale Samuele Ciambriello – Risultano contagiati più di 150 detenuti, tra i quali 6 ricoverati presso ospedali, più di 200 tra agenti di polizia penitenziaria, personale medico (8 conteggiati in queste ore ndr.), personale amministrativo. Questa situazione grave, preoccupante, mi ha indotto a scrivere al Prefetto di Napoli, per chiedergli la disponibilità per un incontro con me ed una delegazione, per discutere di queste problematiche».

PROBLEMA DI SICUREZZA IN CARCERE

Pietro Ioia, garante dei detenuti del Comune di Napoli, preannuncia quanto dirà domani al prefetto Valentini. «C’è una questione di sicurezza pubblica sia per i detenuti all’interno delle carceri che fuori per i loro familiari. C’è il rischio che scoppino rivolte e tumulti sia dentro che fuori gli istituti penitenziari, il pericolo è nell’aria. Il provveditorato e i direttori delle carceri si stanno impegnando tanto ma purtroppo i detenuti sono tanti e chi deve scontare un residuo di pena potrebbe farlo accedendo a misure alternative».

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