Contributi fino a 800 euro per il Reddito di Emergenza, slitta il pagamento

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Il Reddito di Emergenza

Contributi fino a 800 euro per il Reddito di Emergenza, slitta il pagamento in estate. Oggi si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio all’interno del quale è previsto il Reddito di Emergenza. La domanda per il contributo dovrà essere presentata a giugno e presumibilmente i primi pagamenti arriveranno entro luglio. Le famiglie potranno ottenere un assegno da 400 a 800 euro per due mesi, erogato in due tranche. I cittadini che già ricevono il Reddito di Cittadinanza non potranno richiedere le somme prevista dal nuovo Decreto.

I REQUISITI PER IL REDDITO DI EMERGENZA

Secondo le indiscrezioni trapelate dal Governo, i richiedenti non potranno avere un Isee superiore ai 15 mila euro in riferimento all’aprile del 2020. Il patrimonio mobiliare familiare non dovrà superare i 10 mila euro. Per la presentazione della domanda i cittadini potranno chiedere il supporto dei Caf e dei Patronati ma non si escludono modalità semplificate sul sito dell’Inps.

ESCLUSI DAL CONTRIBUTO

Saranno esclusi i detenuti, le famiglie che beneficiano già del RdC o della pensione di un loro membro. Coloro che hanno un contratto di lavoro dipendente con una retribuzione che superi la soglia dell’Isee. Nuclei familiare che hanno già usufruito dei contributi del Decreto Cura Italia.

L’ANNUNCIO DEL REDDITO

Il contributo è stato annunciato da Giuseppe Conte lo scorso 13 maggio: “Introduciamo misure di rilancio e sostegno alle imprese per una pronta ripartenza. Aiutiamo le famiglie che hanno figli, abbiamo un reddito di emergenza. Per i lavoratori le risorse sono cospicue, sono pari a 25,6 miliardi di euro. Introduciamo misure di rilancio e sostegno alle imprese per orientare l’economia ad una pronta ripartenza, c’è anche il reddito di emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione e tagliamo 4 miliardi di tasse“.