Controlli sugli spostamenti, denunciate oltre 4 mila persone e 369 negozianti

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Sono state 130.584 le persone controllate ieri dalle forze dell’ordine: 4.275 sono state denunciate in base all’articolo 650 del Codice penale (inosservanza provvedimenti dell’autorità) e 68 per false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 62.218; 369 i titolari denunciati. Questi i dati del Viminale sui controlli del rispetto delle ordinanze legate all’emergenza Coronavirus.

Con una circolare ai prefetti, sono stati forniti indicazioni sulle nuove e più stringenti misure, efficaci fino al 25 marzo 2020, adottate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e finalizzate al contenimento e alla gestione dell’emergenza in atto sull’intero territorio nazionale.

Le misure previste dal dPCM vanno ad aggiungersi a quelle introdotte con i decreti dell’8 marzo e del 9 marzo 2020, che restano efficaci, ove compatibili con le nuove disposizioni, fino al 3 aprile 2020. Viene inoltre precisato che quanto stabilito in tema di spostamenti dal decreto dell’8 marzo si applica anche per quelli all’interno di uno stesso comune, compresi gli spostamenti per il rientro presso la propria abitazione.

Per quanto riguarda le situazioni di necessità, la circolare specifica che gli spostamenti sono consentiti per comprovate esigenze primarie non rinviabili, come ad esempio per l’approvvigionamento alimentare, o per la gestione quotidiana degli animali domestici, o svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro.

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