Coronavirus Napoli. La storia di Anna ed Enzo: lei deceduta senza un perché, il marito in terapia intensiva non sa della sua morte

Anna e il marito

Ieri abbiamo raccontato la storia di una famiglia abbandonata, una famiglia che ha chiesto aiuto ma che si è vista lasciata in balìa delle onde. Ora questa famiglia, residente nel quartiere Mercato a Napoli, piange la morte di Anna Gentile. Una madre, una nonna, una moglie. Una donna che aveva ancora una vita davanti. La famiglia non se ad ucciderla è stata il Covid 19, il marito Vincenzo Esposito, in terapia intensiva, non sa che sua moglie è deceduta. I primi sintomi della febbre ad inizio marzo, poi la decisione di andare in ospedale, il 17 marzo scorso, per sottoporsi al tampone, dopo che i figli, stanchi di essere snobbati dalle autorità preposte, decidono che era giunta l’ora di agire da soli. Vincenzo presentava tutti i sintomi e perciò viene sottoposto al tampone mentre alla moglie, nonostante avesse la febbre, no. L’esito del test per Enzo è positivo. Vincenzo è grave, lo intubano e lo mettono in terapia intensiva. Nel frattempo la moglie Anna continua ad avere la febbre alta, tossisce, ha l’affanno ma nonostante ciò per i medici non è necessario il ricovero. Il 24 marzo la tragedia. Anna peggiora, a quel punto viene chiamata l’ambulanza che porta la donna in ospedale. Dopo un’ora arriva la tremenda notizia del decesso. Non si sa se si tratti di Covid 19 visto che il tampone alla donna non è stato effettuato, ma è molto probabile visto che il marito è risultato positivo.  Il marito Vincenzo Esposito non sa nulla, è ancora ricoverato in terapia intensiva. Una storia tremenda che fa emergere le difficoltà e lo sbandamento in cui si trova la sanità campana, proprio come quella nazionale. Di seguito pubblichiamo di nuovo la lettera della cognata di Anna, che chiede giustizia e verità.

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Napoli. Anna morta dopo la febbre alta, lettera da brividi della famiglia: “Ci hanno abbandonato, si poteva evitare”