Coronavirus, lidi presi d’assalto ma a Mondragone spiagge vuote. I residenti: «Allarme esagerato»

mondragone coronavirus

Focolaio coronavirus a Modragone Stabilimenti semivuoti,parcheggi disponibili e nessuna coda sulle strade a Mondragone. I gestori dei lidi lamentano le disdette per luglio e agosto, piovute in appena 7 giorni. Domenica scorsa, quando ancora il focolaio non era emerso, gli stabilimenti erano pieni, e nei parcheggi non si trovava posto.”Sembra passato un secolo – dice Sabrina Nugnes, gestore del ‘Lido Medusa’ – la gente mi chiama per disdire, altri mi chiedono se è possibile venire a Mondragone, come se la città fosse chiusa. Io e i miei colleghi ce l’abbiamo un po’ con la stampa, per certi titoli che hanno scatenato il panico e che non rispecchiano in alcun modo la realtà, visto che nei palazzi ex Cirio sono stati individuati appena 43 contagi.

Al “Lido Sinuessa”, Aldo,con una nonna di origine russa deportata ad Auschwitz, parla con rabbia.”Mondragone è sempre stata una città multietnica, come dimostra la mia storia personale. Quello che sta accadendo con i bulgari è solo colpa loro, che non vogliono adeguarsi alle regole civili”. (ANSA).

I DATI DALL’INIZIO DELLA PANDEMIA TRA POSITIVI, GUARITI E DECESSI 
Emersi in totale positivi 4.665 su 276025 tamponi analizzati. Il totale dei guariti è 4.071 di cui 4.067 totalmente e 4 clinicamente guariti. Considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata. Però sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione.

Coronavirus, la situazione a Mondragone

Non si placano gli animi a Mondragone, dove i bulgari residenti ai palazzi Ex Cirio proseguono la protesta uscendo dalla zona rossa istituita nell’area a causa dei tanti casi di coronavirus manifestatisi in questi giorni.

Non sono, dunque, mancati momenti di tensione, con le forze dell’ordine sono però riuscite a riportare dentro gli stranieri all’interno del perimetro di sicurezza. Nonostante ciò la tensione non si è sciolta, visto che i contagi continuano ad aumentare (poco meno di 50 secondo l’ultimo bollettino), così come l’ansia dei mondragonesi che tomono che il virus possa diffondersi nell’intera città.

Le disposizioni per contenere i contagi

Fino al 30 giugno, salvo proroghe, i residenti di questi edifici – “fortemente popolati e in condizioni di alta promiscuità”, si legge nell’ordinanza -. Dovranno rimanere in isolamento domiciliare: il Comune provvederà a fornire loro derrate alimentari. Forze dell’ordine ed esercito vigileranno sul rispetto della quarantena. Nel frattempo in tutto il comune di Mondragone torna l’obbligo di indossare la mascherina, anche all’aperto, fino al 30: prescrizione che da oggi non è più valida nel resto della regione.

 

 

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