Coronavirus, mezzi pubblici strapieni a Napoli: pericolo contagio di massa

Distanze per evitare gli assembramenti, così come specificato nel Dpcm, non rispettate con il pericolo di essere più esposti ad un eventuale contagio da Coronavirus. Sui mezzi pubblici, a partire dai bus, alcuni dipendenti mostrano tutte le loro preoccupazioni (ovviamente l’intento non è quello di procurare l’allarme). Il motivo è legato all’alta presenza di utenti anche in questo periodo emergenziale.

 

Coronavirus, mezzi pubblici affollati: non rispettate distanze di sicurezza

I pendolari, molti dei quali costretti comunque ad uscire per recarsi sul posto di lavoro perché per loro lo smart working non è scattato o per fare la spesa, continuano infatti a viaggiare in numero tutt’altro che ridotto sui mezzi di linea della società pubblica dei trasporti di Napoli. Rendendo, così, impossibile garantire il metro di distanza giudicato sufficiente per diminuire il rischio di contrarre il Covid-19.

Coronavirus, mezzi pubblici affollati: utenti in piedi e spesso senza mascherine

Un esempio concreto è quanto ritratto nella foto a corredo dell’articolo che riguarda quanto verificatosi nel pomeriggio di sabato a bordo di un bus R5, linea che copre la tratta Scampia- zona piazza Garibaldi, con i passeggeri, non tutti muniti di mascherina, accalcati in piedi e costretti a reggersi come sovente accade anche nei momenti normali. «Non vengono rispettate le distanze interpersonali. E questo non attenua l’ipotesi di contrarre il virus» affermando alcuni conducenti dei bus.
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Prevenzione contagio Coronavirus, la richiesta di prevenzione da parte dell’Usb

A rimarcare l’importanza di adottare misure efficaci di prevenzione sui mezzi dell’Anm sono Marco Sansone e Adolfo Vallini del Coordinamento Regionale Esecutivo Provinciale dell’Anm. Tra le richieste: «la sospensione dei cambi in linea, con inizio e fine deposito per evitare che il personale viaggiante stia a contatto con l’utenza per recarsi nella località di cambio, di modo che si possa favorire, in concreto, l’attenta la puntuale sanificazione del mezzo, anche più volte al giorno presso le rimesse/depositi» oltre al «sottoporre i passeggeri al controllo della temperatura e i conducenti sono ancora sprovvisti di idonei DPI e autobus puliti».

 

L’Anm punta su sanificazioni e igienizzazioni su mezzi pubblici

Nelle scorse settimane l’Azienda Napoletana Mobilità ha deciso di intensificare le azioni di sanificazioni e igienizzazioni sui mezzi a propria disposizione e nei vari uffici. Per quanto riguarda il bus, l’Anm nei giorni scorsi ha disposto che sui bus gli ingressi e le uscite sono consentite unicamente dalle porte posteriori e di mezzo vietando l’utilizzo della porta anteriore, quella più vicina al conducente, sempre per prevenire la diffusione del contagio. Dalla giornata di domani e sino al 25 marzo scatterà anche per i mezzi Anm la rimodulazione degli orari di servizio. Ciò accadrà in relazioni al contrasto al contagio da Coronavirus con le corse di bus, funicolari, metropolitana collinare e tram garantite sino e non oltre le ore 20.

Coronavirus. Simeone: «Servono più controlli»

«È inutile dimezzare le corse dei mezzi pubblici se non aumentano i controlli a bordo. Se attualmente i mezzi pubblici sono stracolmi di persone, figurarsi domani con la metà degli autobus in circolazione». Afferma il presidente della commissione comunale Infrastrutture e Mobilità Nino Simeone che poi annuncia di «aver invitato gli autoferrotranvieri e chi lavora sui mezzi pubblici, a segnalare all’azienda “assembramenti” sugli autobus. Segnalazioni mi arrivano un po’ su tutte le linee bus cittadine che in un momento di crisi sanitaria così importante dovrebbero essere praticamente vuoti. Chiederò all’autorità competenti, al Sindaco e all’Azienda, di aumentare i controlli a bordo e di verificarne le motivazioni di queste presenze a bordo».