Torna l’incubo Covid in Cina, 100 contagi in 4 giorni a Pechino

Ora la Cina torna ad avere paura. Dopo 50 giorni a zero casi, a Pechino è arrivata la seconda ondata

E’ il primo Paese ad aver avuto il coronavirus. Ed è anche il primo Paese a a esserne uscito. Ma ora la Cina torna ad avere paura. Dopo 50 giorni a zero casi, a Pechino è arrivata la seconda ondata con 100 contagi in 4 giorni. Ancora una volta tutto è partito da un mercato: quello di Xinfadi, nel distretto sud occidentale di Fengtai, il più grande mercato all’ingrosso di generi alimentari di tutta l’Asia.

Il caso del mercato in Cina

Al mercato sono legati anche i tre casi registrati nella provincia di Hebei che confina con la capitale e i due nella provincia di Liaoning, mentre c’è un caso sospetto nel lontano Sichuan. La vice primoministro Sun Chunlan, che coordina le misure antiepidemia a livello nazionale, ha chiesto «le più rigoroso indagini epidemiologiche» al mercato e uno «scrupoloso rintracciamento della fonte del focolaio». Non sarà facile. Il mercato di Xinfadi è ciclopico: grande come 157 campi da calcio, vi transitano l’80% dei generi alimentari destinati alla capitale cinese. Zhang Yuelin, direttore generale del mercato, è stato licenziato. Altri due funzionari hanno subito la stessa sorte per «cattiva condotta»: Zhou Yuqing, vicedirettore del governo del distretto di Fengtai, e Wang Hua, segretario del Partito nel comune di Huaxing di Fengtai.

Parla il portavoce

Il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, ha dichiarato che «la Cina e l’Oms sono in stretto contatto sugli ultimi sviluppi del Covid 19». Secondo i dati ufficiali forniti dall’autorità sanitaria cinese ieri in Cina si sono registrati 49 nuovi casi, di cui 39 trasmessi all’interno del Paese e 10 importati. Dall’inizio dell’epidemia la Cina ha fatto registrare 83.181 casi con 177 ancora in cura (due in gravi condizioni). Sono state dimesse 78.370 persone e 4.634 sono morte a causa del Covid 19.

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