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martedì, Maggio 24, 2022
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Covid, in Campania da oggi in vigore l’ordinanza anti Omicron: stretta su movida e assembramenti


Oggi in Campania è il giorno del via per le restrizioni previste dalle ordinanze nel periodo natalizio. Parte, così, la stretta sulla movida al fine di evitare assembramenti e il conseguente diffondersi dei contagi.

Via alle ordinanze, ma scattano le prime proteste

Le ultime ordinanze firmate dal governatore De Luca prevedono pesanti restrizioni per i prossimi giorni di festa. Disposizioni che la popolazione – in particolare gli esercenti – ha accolto mal volentieri. La protesta degli esercenti, infatti, è concreta. Gli imprenditori del settore discoteche stanno per depositare un ricorso al Tar contro la Regione. Secondo loro il divieto di feste ed eventi non farà altro che favorire le situazioni sommerse ed abusive.

Le restrizioni previste per i prossimi giorni di festa

Primo tra tutti, il divieto di organizzare feste ed eventi in “sale da ballo, discoteche e locali assimilati”, in vigore dal 19 dicembre al 1 gennaio. A seguire, a partire da oggi fino al 1 gennaio, è fatto divieto di consumo di cibi e bevande alcoliche e non (eccetto l’acqua) nelle aree pubbliche. La stessa ordinanza, inoltre, prevede ulteriori restrizioni in specifiche giornate. Infatti, nelle giornate del 23, 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaiodalle ore 11 alle ore 5 del giorno successivo ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua”. Insomma, escludendo le giornate del 26 e 30 dicembre, sarà possibile acquistare e consumare alcolici solo seduti al tavolo del bar o a casa.

Infine, l’ordinanza comunale aggiunge che, a partire da oggi fino al primo gennaio, sarà possibile se necessario disporre la chiusura di alcune strade del centro storico.

La risposta di De Luca a chi si lamenta delle restrizioni

Alle tante proteste scaturite dalle recenti ordinanze e restrizioni, De Luca risponde mettendo in evidenza i dati – preoccupanti – dei contagi degli ultimi giorni. “Vi invito a stare attenti perché la variante Omicron sta esplodendo. Rispetto ai dati che abbiamo della sanità campana noi dovremmo stare già in zona arancione, non in zona gialla“, ha detto il presidente della Regione.

L’analisi dei dati dei contagi in Campania

Il dato che è arrivato ieri – ha aggiunto De Luca – era di occupazione del 12,5% di posti di area medica per ricoveri Covid ordinari e del 6% di occupazione di posti di terapia intensiva. Le soglie sono rispettivamente 15% per l’area medica e 10% per le terapie intensive. Adesso dobbiamo controllare quotidianamente che non vengano sforati i parametri nazionali altrimenti ci facciamo male, perché già per il livello di contagio per 100mila abitanti siamo oltre soglia. Reggiamo perché reggiamo sui ricoveri in area medica e in terapia intensiva. Dal punto di vista strettamente sanitario noi avremmo interesse ad andare subito in zona arancione, ma dal punto di vista sociale ed economico no, perché sarebbe una tragedia bloccare di nuovo l’economia della regione”.

 

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