Covid, 45 positivi in 9 scuole a Giugliano. Il sindaco rassicura: «Niente chiusure»
Covid, 45 positivi in 9 scuole a Giugliano. Il sindaco rassicura: «Niente chiusure»

Sono 722, attualmente, le persone positive a Giugliano. Rispetto alla scorsa settimana, sono quattro i contagi in più. Per fortuna, però, l’aumento dei guariti, 419, ha impedito l’ulteriore espansione del virus. A diffondere i numeri è il sindaco Nicola Pirozzi, che con un comunicato sui social ha aggiornato i cittadini sulla momentanea situazione sui contagi.

Il post del sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi

«Personalmente ho sempre lanciato un appello alla città, al senso civico, alla maturità e spesso ho attirato sul mio ragionamento pure qualche critica perché molti pensavano che la panacea di tutti i mali fossero i controlli. E proprio l’ultimo fine settimana ha dimostrato la bontà della mia tesi. I controlli ci sono, la polizia municipale ha chiuso anche un lido durante un aperitivo che coinvolgeva centinaia e centinaia di ragazzi. Risultato? Le sanzioni sono state emesse ma gli assembramenti come quelli, anche se sanzionati, producono comunque gli effetti negativi sul fronte dei contagi. Quindi, c’è poco da fare: se non prevale la responsabilità, il senso civico, la maturità nella popolazione i contagi difficilmente caleranno. Continueremo a controllare, continueremo a sanzionare e fino a quando ci saranno sanzioni da emettere i contagi non si fermeranno. Il nostro destino è nelle nostre mani, dipende solo ed esclusivamente dai nostri atteggiamenti».

«Il DPCM del Presidente Draghi e i chiarimenti emanati dalla Prefettura ci spiegano che i sindaci non possono chiudere le scuole se non in seguito a riscontrati focolai nella popolazione scolastica. Insomma, per chiudere una scuola in un istituto, ci dev’essere un numero alto di contagiati in quella determinata scuola. E analizzando i numeri relativi alla popolazione scolastica di Giugliano non registriamo al momento emergenze particolari. Sapendo che appena dovessero registrarsi eventuali focolai, interverrò senza esitazioni.

Ecco i numeri del contagio, scuola per scuola. Fornisco questi dati sempre nel rispetto del rapporto di trasparenza che ho instaurato sin da subito tra me e la comunità».

I numeri sui contagi nelle scuole

– Scuola secondaria I grado “Gramsci-Impastato”: 2 positivi al plesso “Impastato”, tre positivi al plesso “Gramsci”.

– La Scuola secondaria statale di I grado “Basile”: 4 positivi alla centrale, 3 alla succursale, 2 al plesso di via Di Vittorio.

– Scuola secondaria statale di I grado “Giuseppe Maria Cante”: 2 positivi alla centrale, un solo positivo alla succursale.

– La Scuola statale VII circolo didattico “Di Giacomo”: due casi al plesso “Rodari” e 4 casi al plesso Di Giacomo”.

– V circolo didattico formato da due plessi: i casi registrati di tamponi positivi tra la platea scolastica ammontano rispettivamente a 2 casi alla primaria, 2 casi al secondo plesso e zero casi all’infanzia.

– IV circolo didattico di via Ripuaria: 6 casi di contagio alla primaria.

– Scuola “San Rocco”: un caso alla “san Rocco” 4 casi alla succursale.

– II circolo didattico: un solo caso registrato alla centrale.

– I circolo didattico complessivamente 5 alunni positivi più due bambini dell’infanzia.

– VIII circolo didattico: 3 positivi.

 

Com’è evidente per tutte le scuole non si registrano numeri elevati che possano consentirmi, rispetto alla normativa vigente, di assumere un provvedimento drastico come quello della chiusura degli istituti scolastici. Perché l’indirizzo affidato ai sindaci è quello di coniugare il diritto alla salute con il diritto allo studio. E come ho ben spiegato la normativa in materia è chiara e non consente alcuna interpretazione ma ci si deve muovere su dati oggettivi.

 

Sono in stretto contatto con l’Asl e laddove si verificherà la necessità di intervenire, non esiteremo a farlo. Non a caso l’Asl ha sospeso le attività didattiche in via precauzionale alla scuola “Rita Levi Montalcini” e alla “Don Vitale” per una sanificazione. A dimostrazione che non lasciamo nulla al caso».

 

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