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Da ‘o Biondo al nipote del boss Bosti, il cambio di gestione della piazza di spaccio

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Giovanni ‘Giannino’ Scudiero sarebbe subentrato nella gestione della piazza di spaccio itinerante di cocaina, sostituendo Emanuele ‘o Biondo Catena nel febbraio 2023. Il nipote del boss Patrizio Bosti è stato accusato anche di aver raccolto le quote mensili destinate agli affiliati del clan Contini.

Catena avrebbe chiesto aiuto a Scudiero per un importante debito in cambio della gestione dello spaccio. ‘O Biondo si sarebbe lamentato con Giannino dei pochi guadagni dello spaccio: “Io sto ucciso, ieri mi sono andato ad impegnare 2000 euro… devo dare 15000 euro a Carminiello” e poco dopo Scudiero lo avrebbe rassicurato: “Portagli come imbasciata… ha detto Giannino… chi tocca Emanuele… sta toccando a lui… ed è un problema grosso“. Da quel momento il padre e il figlio Alessandro Scudiero avrebbero preso in mano la gestione della piazza, ricevendo le ordinazioni sul telefonino “dedicato” e smistandole ai pusher per le consegne.

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La piazza di spaccio gestita da Catena

Il fulcro delle operazioni si concentrava tra i quartieri di San Carlo all’Arena, Vasto e Arenaccia, sino a giungere a ridosso del carcere di Poggioreale, nei pressi di piazza Cavour fino a Piazza Mercato e al Rione Amicizia, storica roccaforte della famiglia collegata all’Alleanza di Secondigliano.

Le intercettazioni hanno permesso alla Procura di Napoli di accertare come la vendita fosse gestita da Catena dalla tarda mattinata sino a notte inoltrata e di come i suoi pusher, organizzati con dei veri e propri turni di lavoro, percepissero uno stipendio settimanale.

Gli addetti alle consegne, a bordo di veicoli in uso all’organizzazione o, talvolta, anche propri, cercavano — nel minor tempo possibile — di soddisfare le numerosissime richieste di droga degli acquirenti, effettuate telefonicamente sull’utenza in uso a ‘o Biondo che, ricevuta la richiesta dell’acquirente, contattava il pusher “di turno” e gli indicava il luogo esatto di scambio dove quest’ultimo doveva recarsi per effettuare lo scambio.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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