C’era una banda, una squadretta di rapinatori specialisti di Giugliano che lavorava per i Di Lauro. E’ questa una delle rivelazioni fatta dal collaboratore di giustizia Salvatore Tamburrino in merito alle attività e affari del clan che per tanti anni ha servito, proprio lui che da fedelissimo di Marco Di Lauro ha poi fornito agli inquirenti l’esatta collocazione del covo dove ‘F4’ si nascondeva. Per entrambi l’altro giorno una condanna rispettivamente a 12 e 21 anni di reclusione (leggi qui l’articolo di Internapoli).

Da Giugliano al Terzo Mondo di Secondigliano

Tamburrino spiega questo particolare in merito ai rapporti avuti con altri clan dell’area nord come i Licciardi e di questa squadretta di Giugliano:«Ho avuto contatti con il clan Licciardi, nel 2017 e 2018 per un paio di episodi e per un favore che Vincenzo Gatta mi aveva chiesto. Gatta aveva rivelato di aver finanziato una squadretta di ragazzi di Giugliano che avevano compiuto un furto in un caveau di una banca del nord tramite i tunnel della banda del buco (In relazione a queste dichiarazioni Gatta non risulta indagato ndr). Successivamente furono arrestati ma, attraverso intercettazioni, scoprì che preparavano un altro colpo. Prima del loro arresto la Masseria Cardone convocò la squadretta in cui erano presenti soggetti che militavano nella Masseria per voler entrare nell’affare. Mi incontrai con…. e questi mi chiese se avessi finanziato io l’operazione e dissi di sì e dissi di poter riavere indietro la somma investita, circa 50mila euro e eventualmente parte del bottino. Era presente anche un certo…. dell’Arenaccia cognato proprio dei Licciardi che aveva voce in capitolo».

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