Santa Maria Capua Vetere
Avviata la revoca dell'incarico alla direttrice carcere di Santa Maria Capua Vetere

Avviato il procedimento di revoca dell’incarico nei confronti di Elisabetta Palmieri, direttrice del carcere di Santa Maria Capua Vetere “Francesco Uccella”. Istituto penitenziario casertano finito nell’occhio del ciclone dopo il video delle violenze condotte contro i detenuti.  Con provvedimento del 27 luglio 2021 del Direttore generale del personale del Dap, le viene contestata un’anomala condotta nell’avere consentito, venerdì 23 luglio, al suo compagno, soggetto estraneo all’amministrazione, di presenziare alla visita in istituto della senatrice Cinzia Leone e di accompagnarla negli incontri con i detenuti. Questa la notizia appresa dall’Ansa da fonti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

“Violenza a freddo nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.”, le parole della ministra della Giustizia

Lo scorso 21 luglio la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, intervenne nella relazione alla Camera in merio ai pestaggi avvenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.  “Stando alle indagini risulta che non fosse una reazione necessitata da una situazione di rivolta ma una violenza a freddo“, spiega ai deputati la Guardasigilli. “Sono una ferita gravissima alla dignità della persona, pietra angolare della nostra Costituzione. Guardare in faccia i problemi cronici affinché’ non ci siano più atti contro i detenuti né contro gli agenti di polizia. Il carcere è specchio della nostra società ed è un pezzo di Repubblica che non possiamo rimuovere dal nostro sguardo e coscienze”.

Il ministro Cartabia annunciò ispezione su tutto il sistema carcerario. “Occorre un’indagine ampia perché si conosca quello che è successo in tutte le carceri nell’ultimo anno dove la pandemia ha esasperato tutti”. Quindi prevista una Commissione ispettiva del Dap che visiterà tutti gli istituti penitenziari dove si sono verificati “i gravi eventi del marzo 2020”. Si dovrà valutare la correttezza dei comportamenti delle guardie carcerarie.

“Fatti di questa portata richiedono da un lato una risposta immediata da parte dell’autorità giudiziaria che sta lavorando per accertare le responsabilità penali, dall’altro sono spia di qualcosa che non va. E dobbiamo indagare e intervenire con azione ampie e di lungo periodo perché non accadano più”, concluse il Ministro.

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