Covid Italia. Cinque regioni cambiano colore, spunta la bozza del ‘Dpcm di Natale’

Il dpcm di Natale

Nuovo dpcm in vista del Natale. Lombardia, Piemonte e Calabria diventano zone arancioni, Sicilia e Liguria diventano zone gialle, Valle d’Aosta resta rossa e Puglia arancione. Il ministro Roberto Speranza ha firmato il provvedimento valido a partire da domenica 29 novembre. Il consueto monitoraggio del venerdì ha valutato la curva epidemiologica ed ha permesso la decisione degli esperti. Secondo quanto sancito dal Comitato tecnico scientifico, solo il consolidamento dei dati per due settimane può consentire un allentamento delle misure restrittive. Così Lombardia, Piemonte e Calabria hanno potuto “scalare” in zona arancione. Intanto Toscana e Campania scalpitano: la prossima settimana potrebbe essere decisiva, ma a pesare su Napoli potrebbero esserci le manifestazioni popolari di questi giorni in ricordo di Diego Armando Maradona.

Quasi tutte le Regioni/PA sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane.

 

Le misure per Natale: il Dpcm

Tra le misure allo studio il coprifuoco anche nei giorni delle festività natalizie alle 22, come confermato anche dalla sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, il divieto di mobilità interregionale anche fra zone gialle per i non residenti, la chiusura delle frontiere e la riapertura delle scuole il 7 gennaio come chiesto dalle Regioni. “Spero – ha sottolineato Zampa – che alle famiglie sia concesso di potersi riunire per Natale al di là del colore della Regione di provenienza e di quella di arrivo. Ma al momento la decisione e’ ancora in corso”.

Iss: bozza,10 regioni rischio alto epidemia non gestibile

Secondo quanto si legge nella bozza del monitoraggio dell’Iss-ministero, quasi tutte le Regioni sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. Dieci Regioni sono classificate a rischio alto. Le rimanenti sono a rischio moderato, di cui 7 con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Nella bozza si raccomanda alle autorità di queste 7 Regioni di valutare l’opportunità di adottare ulteriori misure di mitigazione.