Domenica 3 maggio un giovane detenuto di 27 anni è deceduto all’ospedale di Parma in seguito ad un tentativo di suicidio avvenuto giovedì 30 aprile all’interno del carcere di via Burla.
Dramma in cella, giovane detenuto muore dopo il gesto estremo
Il ragazzo, di origini straniere, si trovava in custodia cautelare. Il gesto estremo è avvenuto nel vecchio padiglione della sezione di media sicurezza, dove il giovane è stato trovato impiccato nella sua cella.
Nonostante il tempestivo intervento del personale sanitario e il trasporto d’urgenza in ospedale, le sue condizioni sono apparse subito critiche ed è spirato dopo tre giorni di agonia.
La notizia è stata confermata dal Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri, e dalla Garante comunale, Veronica Valenti. Questo dramma riaccende i riflettori sulla situazione critica degli istituti penitenziari italiani.
L’episodio solleva interrogativi sulla gestione del padiglione di media sicurezza e sulla capacità di prevenzione del disagio psichico in contesti di sovraffollamento. La Procura di Parma ha avviato gli accertamenti di rito per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.


