Da sinistra Antonio Calone, Vincenzo Pauciullo, Ciro Pauciullo, Stefano Scevola e Giuseppe Mazzaccaro

Sono undici le misure cautelari eseguite questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Napoli a carico di capi e gregari del clan Cutolo della zona ’44’ del Rione Traiano (via Marco Aurelio). Un maxi blitz che ha interessato anche Giuseppe Mazzaccaro, reggente dei Sorianiello della ’99’ e Antonio Calone, a capo del gruppo autonomo di Posillipo (leggi qui). Il provvedimento cautelare, firmato dal gip Fabrizio Finamore, emesso all’esito di una complessa attività di indagine, eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Napoli – Bagnoli e coordinata dalla D.D.A.  Un lavoro frutto di una strategia di contrasto ai gruppi camorristici operanti nell’area flegrea.

Il triumvirato che gestiva il gruppo Cutolo

I dati probatori a sostegno dell’emissione dell’ordinanza cautelare hanno permesso di ricostruire l’esistenza e l’operatività del gruppo camorristico capeggiato da Gennaro CarraVincenzo Cutolo (figlio di Salvatore e di Giuseppina Ostinato) e di  Francesco Pietrolungo nell’area territoriale del Rione Traiano, facendo luce sulle dinamiche e sulle finalità associative (traffico di stupefacenti ed estorsioni), nonché sulle modalità di gestione della “cassa comune”, funzionale anche al mantenimento degli affiliati detenuti e dei loro familiari.

I NOMI DEGLI INDAGATI

Patrizio Allard, Fabio Annunziata, Vittorio Botta, Antonio Calone, Ciro Capocelli, Antonio D’Angelo, Ciro Pauciullo, Vincenzo Pauciullo, Paolo Perrella, Giovanni Perrella, Pasquale Ricciotti, Andrea Mennone, Giuseppe Mazzaccaro, Stefano Scevola, Giuseppina Ostinato.

 

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