Droga sull’asse Miano-Secondigliano, quel summit tra Di Lauro e i Lo Russo

Tra i Di Lauro e i Lo Russo si sfiorò l’attrito. E’ questo un retroscena inedito raccontato in uno dei suoi ultimi verbali da Mariano Torre, ex fedelissimo di Carlo Lo Russo poi divenuto collaboratore di giustizia. Torre, in un verbale del maggio del 2018, ha parlato del ruolo di Salvatore Di Lauro ‘Terremoto’ e di una diatriba che scoppiò tra i due gruppi per una partita di droga pagata in ritardo.

«Io ho avuto rapporti diretti con il…e con …., ossìa il suocero di Salvatore Di Lauro. Io vendevo loro droga, in particolare cocaina ed erba, loro erano soci per vendere la droga. Carlo Lo Russo, io presente, ebbe un incontro con Salvatore Di Lauro, nella casa della sorella di Carlo Lo Russo nel San Gaetano. Fu …..ad organizzare l’incontro tra Carlo Lo Russo e Di Lauro. Quest’ultimo parlava di microspie che gli avevano trovato, e confermò che …. e ….. erano i suoi esponenti. Il…. mi raccontò che Di Lauro aveva perso, in una puntata 60mila, per droga sequestrata. Ancora prima….. ebbe modo di dirmi che Salvatore Di Lauro aveva disposto che loro si potevano rifornire di droga dove la trovavano. So di un certo …., dei Di Lauro, mandò un’ambasciata che un suo parente aveva avuto un litigio a Marianella. Giovanni Cortese o ’ cavallaro, ebbe rapporti con Davide Carlo cugino di Lellè, per un carico di hashish e Carletto ritardava i pagamenti. Io sapevo che Cortese era un affiliato dei Di Lauro