“L’origine della contaminazione da epatite A è stata individuata nel mare. Su 142 campionamenti effettuati, sono emerse 8 positività, di cui 7 riguardano cozze e una ostriche. I prodotti provenivano dall’area di Nisida, mentre altri due lotti di cozze arrivavano da Bacoli e Varcaturo. Abbiamo quindi disposto il blocco degli allevamenti e della commercializzazione dei lotti contaminati, che fanno capo a due grandi società. Tuttavia, l’epatite A si trasmette per via oro-fecale e, in questa fase, il contagio potrebbe avvenire anche attraverso altre modalità. Non si esclude infatti la presenza di cluster tra persone, con una diffusione del virus da individuo a individuo, anche tramite contatti stretti o rapporti sessuali”.
A spiegare il quadro a Fanpage.it è Pino Iovane, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, ente incaricato dalla Regione Campania di monitorare l’andamento dei contagi legati al virus HAV tra Napoli e l’intero territorio regionale.
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