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“Era molto legato ai Mazzarella”, il profilo del ras ‘del Presepe’ tracciato dal pentito

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Gestore di una piazza di spaccio ‘mobile’. Impiegato nelle ronde su strada. Una ‘testa calda’ per alcuni. Tra i profili criminali più interessanti citati dai collaboratori di giustizia in questi mesi c’è senza dubbio quello di Gennaro De Marino detto ‘Genny’ anch’egli arrestato nel maxi blitz del marzo scorso che ha smantellato il cartello Savarese-Pirozzi. Il neo pentito Carmine Grosso ha parlato di lu nel suo primo verbale redatto nel luglio scorso: “Lo conosco da bambino e l’ho ritrovato nella Sanità nel 2020 quando
sono ritornato a vivere nel quartiere; già da quel momento frequentava Mellone e gli altri uomini del suo gruppo. Questa partecipazione e perdurata anche dopo la scarcerazione di Pirozzi. De Marino era molto legato a Salvatore Barile, detto
“Totoriello”, che frequentava assiduamente nel rione Connolo per motivi legati alle attività criminali, ricevendo disposizioni che poi eseguiva nella Sanità, fino a quando non è stato scarcerato Pirozzi che ha posto fine a questi rapporti, cercando maggiore autonomia”. Ci sono poi anche le dichiarazioni di Salvatore Giuliano nell’indagine che ha sgominato il clan Sequino-Severese. Tra l’aprile 2020 e il suo recente arresto, il collaboratore di giustizia aveva stretto con loro rapporti di affari, infatti ha ricostruito l’organigramma ai magistrati della DDA di Napoli. «Genny De Marino aveva un rapporto molto stretto con Salvatore Barile (non indagato in questa inchiesta) che condivideva con lui tutte le attività illecite, poi però è accaduto che a un certo punto Salvatore Barile pretendeva che Genny De Marino andasse a sparare contro il gruppo del cosiddetto ‘presepe’, che è un gruppo autonomo costituito da ragazzi molto giovani che fa, essenzialmente, droga in totale autonomia, cioè rivolgendosi a propri canali senza passare per i Mazzarella. Preciso che in realtà il gruppo della Sanità è un gruppo unico e anche questi del presepe sostanzialmente facevano parte della Sanità anche se, come ho detto sono autonomi. Genny De Marino si rifiutò di compiere atti di guerra nei confronti dei ragazzi del presepe perché è cresciuto insieme a loro», ha dichiarato Giuliano nel settembre 2021.

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